Il 28 luglio il primo Tri@MI, triathlon olimpico a Milano

Di MARCO CESTE ,

triathlon olimpico
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“Interamente dentro i confini della città”. Con questo presupposto nasce la prima edizione di Tri@MI, il triathlon olimpico di Milano che vedrà la triplice disciplina andare in scena domenica 28 luglio, in un evento organizzato da Friesian Team in stretta collaborazione con A&C Consulting.
I tre percorsi, infatti, sono ricavati sul territorio del comune milanese, a partire dalla prima frazione di nuoto. I triatleti si tufferanno nelle acque del Naviglio Grande con partenza della gara all’altezza del Pontile della Canottieri Olona e dopo 1.500 metri di nuoto (in leggero favore di corrente), arriveranno alla Darsena dei Navigli.

Qui sarà installata la prima zona cambio, nell’area del parcheggio attigua alla Darsena: i protagonisti di Tri@MI 2013 inforcheranno la propria bicicletta per affrontare la frazione di 40 chilometri di ciclismo, piuttosto articolata. Il percorso in bici, infatti prevede una prima “bretella” di 7,5 chilometri dal parcheggio della Darsena fino a via San Giorgio, e da qui i concorrenti si immetteranno in un circuito di 5,6 chilometri da ripetere cinque volte, e che li vedrà pedalare in senso orario lungo Via Canova, Corso Sempione (percorso a “bastone” con andata e ritorno), via Melzi D’Eril,  e proseguire “costeggiando” l’area del Parco Sempione fino a transitare in Piazza Castello e continuare su via Gadio, via Alemagna, via Moliere e dopo via Milton ritornare in via Canova. Dopo cinque tornate del circuito, i triatleti rifaranno ancora un mezzo giro fino a Piazza Castello dove tra via Minghetti e via Gadio è collocata la seconda zona cambio.
Lasciata la bici e infilati i piedi nelle scarpette da corsa, i partecipanti del primo Tri@MI inizieranno la frazione di podismo su un anello di 2 chilometri da ripetere cinque volte: l’ultimo girovedrà una deviazione a sinistra che immette nel viale che porta a Piazza del Cannone dove è collocato lo striscione d’arrivo.
«I tracciati cittadini sono spesso tecnici ma estremamente spettacolari per il pubblico al seguito – commenta Massimo Mapelli di A&C Consulting – una scelta impegnativa sotto il profilo organizzativo che richiede un grosso sforzo per presidiare i percorsi». Per garantire la massima sicurezza ai concorrenti il Friesian Team ha previsto una task force di oltre 200 volontari grazie anche alla collaborazione di numerose associazioni locali.

Inoltre, per la gestione logistica dell’evento, Friesian Team si avvarrà di un furgone e tre autovetture Renault, e una di queste, con motore elettrico, sarà la vettura di apertura della gara nel tracciato ciclistico.

Ufficio Stampa Cometa Press



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