29 maggio 1953: Edmund Hillary e Tenzing Norgay in cima all'Everest, una leggenda che compie 60 anni

Di GIANCARLO COSTA ,

Edmund Hillary e Tenzing Norgay i conquistatori dell'Everest (foto wikipedia.org)
Edmund Hillary e Tenzing Norgay i conquistatori dell'Everest (foto wikipedia.org)

Il 29 maggio 1953, 60 anni fa, Sir Edmund Hillary, neozelandese e lo sherpa Tenzing Norgay nepalese, raggiunsero la vetta dell'Everest, il Tetto del mondo a quota 8848 metri. La montagna più alta della terra era stata conquistata da una spedizione inglese, secondo la loro tradizione che li aveva visti esploratori per il mondo e primi alpinisti a salire sulle montagne alpine, per la soddisfazione dei sudditi di sua maestà Elisabetta II. Poco importa se alla fine fu un neozelandese e non un inglese a mettere il piede in cima al mondo (anche se non si è mai saputo chi fu veramente il primo tra Hillary e Tenzing Norgay, che comunque in patria fu sempre considerato un eroe nazionale). Da lì iniziò la storia dell'Himalaysmo, che ha portato ai nostri giorni, dopo le spedizioni nazionali con centinaia di portatori, delle prime salite in solitaria e senza ossigeno, delle imprese di Reinhold Messner, il primo a salire i 14 ottomila, tra l'altro senza usare l'ossigeno artificiale.

Una leggenda che proprio per i 60 anni di celebrazione, vede fatti di quasi cronaca nera, con l'aggressione degli sherpa a Simone Moro e Uli Steck, rei di cercare di salire senza l'aiuto degli sherpa, o la morte del russo Alexei Bolotov, marginalizzati nella salita per lo stesso motivo, con una caduta fatale per quest'ultimo, che magari non sarebbe successo se avessero potuto salire liberamente sulla via che gli sherpa stavano attrezzando.

In mezzo ci sono 60 anni di storia dell'alpinismo, di “dura lotta con l'alpe”, di sfide al limite dell'impossibile, di gesti eroici e di tragedie drammatiche, per arrivare agli ultimi anni dove imprese tecniche impossibili si confondono con il “turismo d'alta quota”, come ha ricordato Reinhold Messner impegnato proprio in questi giorni al campo base dell'Everest per le celebrazioni dei 60 anni.

Una data che rimane fine a se stessa, chissà cosa succederà per il centenario?

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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