Un anno di lavori di pubblica utilità al Po torinese

Di GIANCARLO COSTA ,

Folaghe nel parco del Po (foto parks.it)
Folaghe nel parco del Po (foto parks.it)

Si conclude il primo anno di convenzione con il Tribunale di Torino per l’inserimento dei lavoratori di pubblica utilità presso le sedi dell’ente. Guidare l’automobile superando il limite legale di tasso alcolico nel sangue comporta pesanti sanzioni penali che sono convertibili in lavori di pubblica utilità presso enti o associazioni, con pene che possono arrivare anche a 250 ore di condanna.

L’ente parco nel gennaio del 2012 ha stipulato la convenzione con il Tribunale per aderire alla possibilità di far scontare la pena mediante conversione in lavori di pubblica utilità. La decisione è stata presa nella convinzione che anche le strutture territoriali dei parchi hanno una responsabilità  nel contribuire a fornire servizi nel campo sociale, che nel lavoro nella natura può trovare una importante applicazione. Un progetto che ha anche tentato di coniugare il riuso di risorse e professionalità per prestare servizi al cittadino, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.

Nel corso dello scorso anno sette persone sono state affidate al parco per un totale di circa 750 ore di lavoro. La pena minima è stata di 22 ore a carico di un programmatore siti internet con il quale è stato organizzato un corso di computer per gli addetti alla comunicazione del parco. Con 3 persone esperte di lavori in muratura e carpenteria sono stati risistemate attrezzature e strutture del parco. Dalla riparazione di una giostra, alla risistemazione dei cubetti di porfido nel cortile della cascina Vallere, al rifacimento dell’intonaco dei muri esterni danneggiati, alla imbiancatura di alcuni muri. Ovviamente all’ente spettano i costi relativi all’acquisto delle materie prime e delle attrezzature necessarie, che in taluni casi i “condannati” si sono offerti di portare direttamente da casa loro per potere lavorare meglio con attrezzature conosciute.

Un ragazzo di circa 25 anni, con una pena di circa 240 ore, ha rimesso a nuovo il “look” delle recinzioni dell’area gioco bimbi a Moncalieri Vallere, riverniciando e riparando le assicelle rotte. Peccato che, non ancora finiti i lavori, i soliti ignoti abbiano pensato bene di “giocare” a rompere la recinzione vanificando in parte il lavoro ed esponendo l’ente, quindi il contribuente, ad ulteriore esborso di denaro pubblico per la riparazione.

Un tecnico agrario, con una condanna di 248 ore, ha messo a disposizione la sua professionalità coadiuvando i tecnici del parco nella redazione del nuovo piano di sviluppo rurale (PSR). In generale il rapporto con i condannati è stato fruttuoso e costruttivo. Tutti hanno ottemperato serenamente a questa condanna, chi facendo i salti mortali per riuscire a conciliare questo obbligo con il lavoro e chi, perché disoccupato, ha chiesto di potere fare più ore possibile per finire presto e dedicarsi alla ricerca di una occupazione. Ottimo anche il rapporto con i servizi sociali, che incaricati di seguire i condannati, si sono dimostrati estremamente presenti ed attivi sia nel risolvere i problemi, sia nel cercare di capire quale e se ci fosse un rischio reale di alcolismo in qualcuna delle persone affidate al parco.

Incredibile infine lo scambio umano con persone, anche provenienti da paesi non europei, le quali, ogni tanto, magari in un incerto italiano, lasciavano trapelare storie di vita veramente incredibili e  pesanti, per le quali era difficile non commuoversi. L’unico neo è stato una persona che non si è mai presentata, nonostante i solleciti, e che pertanto è stata segnalata al giudice, il quale probabilmente deciderà per il carcere.

L'augurio è che su questa scia anche altre aree protette adottino questa modalità, anche per esplorare altri tipi di attività che stimolino i servizi pubblici a lavorare insieme, ottenendo migliori risultati di efficienza della pubblica amministrazione, nella quale se si vuole le cose possono funzionare meglio, a patto di dare tutti maggiore disponibilità e idee innovative in particolare proprio nei campi delle ricadute sociali, dove ambiente e società possono diventare grandi alleati.

IL WEEK END ALLA MANDRIA
Gli appuntamenti al Parco dal 19 al 24 febbraio 2013
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/parchiPiemonte/p_mandria_19022013.htm
IL GRAN PARADISO PER I PICCOLI CIASPOLARI
Il 24 febbraio un'escursione per bambini 6-12 anni nel Parco
Nazionale
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/parchiPiemonte/p_granpa_19022013.htm
LA CENA DELLA LUNA AL PARCO ORISERA ROCCIAVRE'
Il 23/24 febbraio una passeggiata notturna e una serata al rifugio
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/parchiPiemonte/p_orocciavre_19022013.htm
DAGLI ALTRI PARCHI
BEIGUA, IL SENTIERO DELL'INGEGNERE
Il 24 febbraio un' escursione al Parco Naturale Regionale ligure
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/altriparchi/ap_beigua_19022013.htm
Fonte PIEMONTE PARCHI

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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