Come tenere un Diario di Allenamento

Di ALBERTO ,

giornale
giornale

A cura di Stefania Ortensi, psicologa dello sport

Dalla Collaborazione con Sport in Mente (www.sportinmente.org)

Tenere un diario è un abitudine che tutti noi conosciamo, ma forse, da atleti, non abbiamo mai pensato che potesse essere uno strumento utile al miglioramento del nostro rendimento sportivo. Si tratta di costruire un vero e proprio resoconto di ogni allenamento. Non solo una libera espressione di sensazioni ed emozioni, ma uno strutturato “giornale di bordo” sull’andamento di ogni seduta allenante.
Più volte abbiamo ricordato quali siano i fattori che rendono efficace un programma di allenamento. Tra questi, la personalizzazione. Più un programma di allenamento è strutturato sulle esigenze individuali di uno sportivo, meno è lasciato all’improvvisazione e più è efficace.
Un diario di allenamento è una sorta di agenda di semplice lettura, ma al tempo stesso molto dettagliata, in cui raccogliere i punti rilevanti di ciascun giorno di allenamento.
Il diario d’allenamento va strutturato in due distinte sezioni. La prima parte ha carattere descrittivo, dovrebbe indicare dati più generici legati all’allenamento, come ad esempio: data, ora e durata dell’allenamento; tipo di lavoro svolto; numero di chilometri effettuati e ritmo tenuto; condizioni atmosferiche e temperatura esterna. Ogni atleta conoscerà poi quali altre variabili tecniche sono per lui essenziali da rilevare.
Nella seconda sezione, è opportuno annotati invece i dati legati all’approccio mentale all’allenamento come: impegno, forma fisica, livello di concentrazione, motivazione, grado di soddisfazione dei risultati ottenuti. È fuor di dubbio che più informazioni si annotano, maggiori saranno le opportunità di analisi e di riflessione.
Per non essere trascurate a fine seduta, le rilevazioni devono prevedere la compilazione di uno schema semplice, di rapida lettura, che ognuno si costruirà a proprio uso, ad esempio utilizzando una scala di risposta a scelta multipla (da “per niente=1” a “moltissimo=5”).
La stesura del diario consente di raggiungere obiettivi su piani differenti. Lo sportivo – sia dilettante che professionista – può  acquisire più consapevolezza nei propri mezzi, monitorare i progressi fatti giorno per giorno e valutare impegno e motivazione. È come se il diario diventasse uno stimolo per migliorare i propri risultati e raggiungere obiettivi realistici ma sempre più ambiziosi. Il diario permette poi di trovare gli errori di percorso o le ragioni per le quali tardiamo nel raggiungere un obiettivo.
Non da ultimo, è uno strumento prezioso per ogni tecnico, perché possa tenere sotto controllo lo sviluppo dell’allenamento e la crescita del proprio atleta.
Sono gli atleti stessi a testimoniare i benefici del monitoraggio giornaliero del proprio allenamento. Cova, che ha scritto buona parte della storia della nostra atletica, affermava “non ho mai rinunciato al mio diario d’allenamento, ho sempre considerato quest’ultimo uno strumento di lavoro, lo sfogliavo spesso per confrontare questo o quel lavoro e coglierne i miglioramenti. Mi rassicurava. Anzi, mi gratificava.” (Correre, dicembre 1994).



Può interessarti