Coppa del Mondo di Canoa Slalom a Ivrea

Di GIANCARLO COSTA ,

Lo stadio della canoa di Ivrea per la Coppa del Mondo (foto ivrea canoa club)
Lo stadio della canoa di Ivrea per la Coppa del Mondo (foto ivrea canoa club)

Ultimo giorno di gare oggi a Ivrea, per la coppa del mondo di canoa slalom, con l’Italia che nel complesso manca il podio ma centra quattro finali su cinque (Zeno Ivaldi nel K1 uomini, Camporesi/Ferrari nel C2, Stefanie Horn nel K1 donne e Raffaello Ivaldi nel C1 uomini).
Chiudono oggi in finale Stefanie Horn e Raffaello Ivaldi nell’ultima giornata di gare per la quarta prova di Coppa del Mondo di canoa slalom a Ivrea. Le medaglie per l’Italia in questo fine settimana non arrivano, ma a salire sul gradino più alto del podio è indubbiamente il canale di Ivrea, con le rapide della Dora Baltea che si dimostrano al top. Tutti, dai nostri agli atleti provenienti dagli altri continenti (Australia e Brasile in primis) hanno confermato che il canale eporediese è oggi tra i migliori dieci corsi d’acqua al mondo per la canoa slalom, viatico fondamentale in vista del mondiale junior e under 23 che il prossimo anno sarà proprio Ivrea ad ospitare.

Venendo alle gare odierne, Italia nella top ten sia nel K1 donne che nel C1 uomini. Stefanie Horn, portacolori della Marina Militare e finalista azzurra, chiude in ottava posizione con il tempo di 104.65 nella finale vinta in 97.80 dalla tedesca Ricarda Funk. Per la Horn, penalizzante il tocco alla porta numero dieci in seguito al quale arrivano gli inevitabili due secondi di penalità. Alle spalle della Funk, Jessica Fox, australiana d’argento in 98.94; terzo posto per l’austriaca Lisa Leitner.
E’ invece un salto di porta alla numero 9 ad impedire a Raffaello Ivaldi, pagaiatore del CC Verona, di salire sul podio. L’atleta scaligero accumula 52 secondi di penalità e finisce in decima posizione, nella prova vinta in 91.10 dal tedesco Sideris Tasiadis. 91.97 il tempo con il quale lo slovacco Alexander Slafkovsky vince l’argento; bronzo in 94.17 per il suo connazionale Matej Benus.
Italia con altri due atleti potenzialmente in finale; ma la giornata odierna non ha riservato particolari concessioni dalla dea bendata. Stefano Cipressi (Marina Militare) per lui tocco alla porta 1, è escluso dalla finalissima del C1 per un solo centesimo, costretto ad accontentarsi dell’undicesimo posto; Roberto Colazingari è invece tredicesimo con 95 centesimi di vantaggio dal tempo utile per entrare nella top ten; ritardo accumulato tutto nell’ultima serie di onde, nelle quali l’azzurro dei Carabinieri incappa in una perdita di traiettoria che lo estromette dalla finale.

Daniele Molmenti, dt Italia canoa slalom: “Gli obiettivi di questa tappa di Coppa del Mondo erano quelli di avere almeno due atleti nelle finali delle discipline olimpiche. Torniamo a casa con quattro finali e tre undicesimi posti: la Borghi undicesima nel C1, Weger fuori dalla finale per pochi centesimi e Cipressi out per un solo centesimo; non voglio parlare di sfortuna perchè non ci credo. Ci sono stati errori legati al fatto di aver sottovalutato di essere in casa. Non bisogna mai dormire, ce lo dobbiamo ricordare. Anche Colazingari ad esempio si è deconcentrato proprio sul finale, nell’acqua ferma. Personalmente non sono contento, ma non per il fatto di non aver portato a casa medaglie; più che altro perchè i ragazzi non sono riusciti ad esprimere completamente il loro potenziale. Detto questo, dopo una bella lavata di capelli costruttiva per tutti gli atleti da domani ci riproveremo in Spagna, con la mentalità giusta. Una mentalità che ci vede consapevoli di poter essere lì davanti e di potercela fare. A Seu sarà una finale di coppa del mondo interessante con doppi punti nella classifica generale; possiamo essere protagonisti e ci proveremo. E una volta chiusa l’avventura in Spagna ci concentreremo sul mondiale di Pau, l’appuntamento principale della stagione. I giochi per la squadra sono praticamente fatti, a parte qualche incertezza ancora nel K1 maschile; indipendentemente da ciò, siamo pronti a lottare su tutti i fronti”.

Luciano Buonfiglio, presidente Federcanoa: “A un mese dai mondiali, i risultati ottenuti qui ci convincono di essere sulla strada giusta. Principalmente perchè sappiamo dove siamo e quello che dobbiamo fare; abbiamo una direzione tecnica consapevoile e responsabile dei limiti e delle capacità dei nostri atleti; abbiamo giovani e atleti esperti importanti. In questo periodo il carico di lavoro è intenso ma questo primo anno del quadriennio olimpico ci darà informazioni importanti sull’intero stato di salute della squadra. Tra due anni ci sono le qualifiche per le Olimpiadi, molto più ostiche dei giochi stessi. Di conseguenza è importante lavorare bene e da subito, ed è quello che si sta facendo. La squadra lavora bene, c’è un senso di appartenenza e di responsabilità positivi, abbiamo piazzato ben quattro barche in finale e anche nella disciplina olimpica emergente del C1 donne siamo riusciti a sfiorare la top ten con la quindicenne Elena Borghi”.
Già stasera gli azzurri partiranno per La Seu D’Urgell, sede della finale di coppa del mondo in programma in Spagna da sabato; poi trasferimento in Francia, sul canale mondiale di Pau, allenamenti, rientro per alcuni giorni e nuovo viaggio in terra transalpina dove a fine settembre andranno in scena i mondiali assoluti di slalom e discesa.

L’assessore regionale allo Sport Giovanni Maria Ferraris:“Un evento di grande successo e partecipato con passione da un numeroso pubblico, gara della quale la Regione Piemonte è stata partner e sponsor fondamentale. Questa tappa di Coppa del Mondo di Canoa slalom conferma che il Piemonte è patria di ogni sport, compresi quelli fluviali. La realtà di Ivrea, che oggi può vantare di ospitare il centro federale nazionale di canoa slalom, ottenuto grazie all'impegno della Regione Piemonte con la FICK, si è dimostrata in grado di attrarre una grande manifestazione sportiva. Molte sono le nostre eccellenze sportive e l’impianto Ivrea ne è una dimostrazione. L’impegno comune è però fondamentale: nel ringraziare l’organizzazione e tutte le realtà coinvolte per l’ottimo lavoro svolto, invito il territorio a non abbassare la guardia, perché solo così riusciremo a dare valore alla nostra regione e al nostro splendido Canavese”.

Fonte federcanoa

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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