Dal 22 novembre l'ARC Atlantic Rally for Cruiser, attraversata dell'Atlantico

Di ALBERTO ,

ARC 2009
ARC 2009

Se avete una barca a vela di medio-grande dimensione; amate il mare; siete assetati di un’impresa avventurosa, ma sicura; desiderate dimenticare un po’ i ritmi quotidiani, tenetevi liberi per qualche settimana a partire dal 22 novembre. Quel giorno, infatti, partirà l’ARC (Atlantic rally for cruiser), una traversata non agonistica dell’Atlantico riservata a imbarcazioni da crociera.

Organizzata sapientemente dall’inglese World Cruising a cavallo tra il penultimo e l’ultimo mese dell’anno, allorquando le condizioni per navigare da est a ovest risultano ideali, l’ARC vede alla boa di partenza imbarcazioni che rientrano tra 8,23 e 25,91 metri, se monoscafo, e tra 8,23 e 18,29 metri, se multiscafo. Le miglia da percorrere sono tante: 2700, ovvero quella parte di oceano che separa Las Palmas, porto di partenza, dalla caraibica isola di St Lucia, attracco finale.

Nessuno dei partecipanti è animato dal desiderio di primeggiare sugli altri, giacché la manifestazione è impermeabile a qualsiasi componente agonistica. Proprio per questo, ogni anno, alle 225 imbarcazioni che partecipano ufficialmente alla manifestazione (anche per il 2009 il limite massimo è stato raggiunto da diverse settimane) si affiancano numerosissimi equipaggi di appassionati, che sfruttano l’occasione per compiere una transoceanica in nutrita compagnia. Chi vuole partecipare ufficialmente, sappia che nel 2010 la regata partirà il 21 novembre.

Quest’anno, tra i partecipanti ufficiali sono sei le imbarcazioni italiane: Avenir (Harmony 47 di Ferdinando Acerbi), Monomotapa (Swan 46 di Alberto Querci), Moorea (Van de Stadt 10,35 di Luca Cordovana), Nemo (Nautitech 47 di Andrea Aliverti) e Ourson Rapide (Finot One Off di Paolo Roasenda).

ARC (Atlantic rally for cruiser)
Las Palmas-St Lucia
dal 22 novembre



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