E’ morto Doug Scott, il primo inglese a scalare l’Everest

Di GIANCARLO COSTA ,

Doug Scott in vetta all'Everest (foto dougal haston)
Doug Scott in vetta all'Everest (foto dougal haston)

È morto questa mattina, 7 dicembre, Doug Scott, il primo inglese a scalare l'Everest nel 1975 e figura di spicco nella storia dell'alpinismo del dopoguerra. Ha influenzato la scena dell'arrampicata britannica e mondiale con decine di spedizioni extra-europee, con 30 prime ascensioni, con i suoi scritti e come Presidente dell’Alpine Club Britannico, e ha ancora trovato il tempo per gestire l'associazione che ha fondato, Community Action Nepal. E’ stato anche insignito del più prestigioso premio del mondo alpinistico , il Piolet d’Or

L'attuale presidente dell’Alpine Club Britannico, Victor Saunders, ha dichiarato: "Doug è stato senza dubbio la persona più carismatica con cui ho condiviso una spedizione. Era un gigante assoluto. Mi mancherà come persona e mi sentirò privilegiato di seguire le sue orme al Club Alpino." Nato a Nottingham nel 1941, malato da tempo, è mancato all’età di 79 anni.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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