Erich Abram: dalle pareti di arrampicata a quelle delle librerie

Di GIANCARLO COSTA ,

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E’ stata scelta la penna di Augusto Golin per raccontare le imprese alpine di una vita, quella di Erich Abram. «I grandi alpinisti si possono dividere in due categorie: quelli che fanno grandi imprese e lo fanno sapere a tutti. Poi quelli che compiono grandi imprese e se le tengono per se. Erich Abram appartiene a questa seconda categoria» afferma Augusto.

L’alpinista bolzanino il 29 agosto alle 11.30 sarà al Salewa Cube di Bolzano per ripresentare al pubblico il suo libro “Erich Abram un alpinista bolzanino” e festeggiare insieme agli amici Heiner Oberrauch e Martin Knapp l’anno di apertura della palestra di arrampicata a lui dedicata. Un appuntamento da non perdere, perché solo in quest’occasione si potrà acquistare il libro firmato dall’autore.

«Raccontare la vita di Erich Abram, vuol dire raccontare le esperienze di guerra, la lunga prigionia, ma ancora prima il dramma delle opzioni, il fascismo. Vuol dire raccontare come un prigioniero di guerra, liberato nel ’47, riesca a entrare a far parte della squadra nazionale di alpinisti che nel 1954 tenta la salita della seconda montagna più alta della terra, il K2, nel lontano Karakorum, nel Pakistan appena separatosi drammaticamente dall’India. Vuol dire raccontare la storia di un uomo che da frigorista diventa pilota, dapprima di piccoli aerei e poi di elicotteri, e con questa attività gira il mondo, il Sudan, l’Algeria. Ma vola anche sopra le montagne e i ghiacciai, dove porta soccorso, rifornimenti, materiali, e sopra boschi e vigneti per servizi anticendio e antigrandine» afferma Augusto Golin, narratore ufficiale delle imprese alpine di Erich Abram.

Alle parole dell’autore si associa Patrizia Trincanato, Assessore alla Cultura, alla Convivenza, all’Ambiente e alle Pari Opportunità della Città di Bolzano «Erich Abram è stato un grande sportivo, un grande arrampicatore, un grande alpinista. Ma ridurre la sua figura solo ai meriti sportivi non darebbe conto del personaggio. Persone di queste spessore non nascono tutti i giorni e non tutte le città hanno l’onore di celebrare un uomo così, ed ecco perché la Città di Bolzano ha partecipato attivamente alla realizzazione di questo libro».

La voglia di arrampicare di Erich inizia a 14 anni portandolo a 16 a dominare già il 6° grado. Dopo guerra e prigionia riprese subito ad arrampicare ripetendo tutte le vie classiche delle Dolomiti: Steger/Catinaccio parete est, Solleder, Comici, Tissi, Vinatzer, Micheluzzi, Torre Trieste, Torre Venezia, per citare le più importanti. Ma anche tante prime ascensioni seguirono in quegli anni. L’impresa più popolare è sicuramente lo spigolo Abram sul Piz Ciavazes.

L’alpinista bolzanino, oggi novantenne, sarà il 29 agosto alle 11.30 al Salewa Cube di Bolzano per presentare al pubblico il suo libro “Erich Abram un alpinista bolzanino” e festeggiare insieme agli amici Heiner Oberrauch e Martin Knapp l’anno di apertura della palestra di arrampicata a lui dedicata. Un appuntamento da non perdere, perché solo in quest’occasione si potrà acquistare il libro firmato dall’autore.

Schedalibro

Titolo: “Erich Abram Un alpinista bolzanino”

Prezzo al pubblico: 9,90€

Progetto a cura di: Augusto Golin

Traduzioni: Wolftraud de Concini/Marta Golin

Stampa: Longo SpA

Partner: Città di Bolzano/SALEWA/SALEWA Cube

Con il patrocinio di: AVS Alpenverein Südtirol/Club Alpino Italiano

Informazioni per il pubblico:

www.salewa.com

Fonte ufficio stampa SALEWA

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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