Everest e Lhotse Expedition: vetta per François Cazzanelli e Maurizio Cheli

Di GIANCARLO COSTA ,

Camandona Cazzanelli Cirio e Cheli protagonisti della spedizione Everest e Lhotse(foto marco camandona)
Camandona Cazzanelli Cirio e Cheli protagonisti della spedizione Everest e Lhotse(foto marco camandona)

E’ terminata la prima parte della spedizione italiana Everest e Lhotse Expedition, con l’ascesa alla più alta montagna della Terra, l’Everest,della Guida Alpina valdostana François Cazzanelli e dell’astronauta Maurizio Cheli. Un successo a metà, perché la Guida Alpina Marco Camandona e l’altro cliente Sergio Cirio, hanno dovuto rinunciare perché le bombole con l’ossigeno artificiale erano disponibili solo per due alpinisti, a causa di un malore dello sherpa incaricato del trasporto.

Questo il commento di Marco Camandona dalla pagina facebook allestita per questa spedizione.
“Scrivo dal Campo Base dove io e Sergio Cirio siamo rientrati da qualche ora e siamo in attesa che ci raggiungano François Cazzanelli e Maurizio Cheli: il morale è buono.
Tutta la spedizione ha raggiunto il Campo 4, quota 8036mt, il giorno 16 maggio nel pomeriggio. Purtroppo uno Sherpa che doveva portare delle bombole di ossigeno è stato male ed ha raggiunto il Campo 4 solo alle 23 (ora locale) di ieri 16 maggio. L’orario stabilito per partire verso la vetta era alle 19 (ora locale) e trovandoci a non avere abbastanza ossigeno per tutte e due le squadre abbiamo dovuto fare delle scelte: una squadra doveva necessariamente rinunciare, questo proprio per garantire la piena e totale sicurezza dei clienti.
Sergio Cirio ha deciso di rinunciare alla salita nonostante le sue buone condizioni fisiche ed io, di restare con lui al Campo 4, dove ho passato la notte senza l’ausilio della bombola di ossigeno. François e Maurizio hanno raggiunto la vetta alle 2 ora italiana (ore 5.45 ora nepalese) con l’ausilio dell’ossigeno e con l'aiuto di Ramesh Gurung e Nima Rima Sherpa.
Sia io sia François siamo arrivati a 8000mt al Colle Sud senza l'ausilio di bombole di ossigeno, mentre i clienti invece hanno iniziato ad usarle dal Campo3, da quota 7100mt in su. Questo è sicuramente indice di un’ottima preparazione atletica da parte di tutta la cordata.”
A questo punto, conclusa la parte commerciale della spedizione con la salita all’Everest, inizia la parte dell’impresa alpinistica. Marco Camandona e François Cazzanelli tenteremo la prossima settimana la scalata al Lhotse (quota 8516 metri), un concatenamento, quesllo tra Everest e Lhotse, che è tra le imprese dell’alpinismo d’alta quota. A breve altre news sulla spedizione.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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