Festival della Montagna a L’Aquila e sul Gran Sasso d'Italia

Di IGOR ANTONELLI ,

La gara di arrampicata nell'ambito del Festival della Montagna dell'Aquila (foto organizzazione)
La gara di arrampicata nell'ambito del Festival della Montagna dell'Aquila (foto organizzazione)

Si è conclusa nella serata di domenica la prima edizione del Festival della Montagna, organizzato all'Aquila e sul Gran Sasso d'Italia dall'associazione “GranSasso AnnoZero” e dal Comune dell'Aquila. La manifestazione ha riscosso un successo superiore anche alle ottimistiche previsioni dei giovani organizzatori. Sono state circa 20mila le presenze nella tre giorni di evento che ha visto tantissime persone passeggiare sulle splendide montagne aquilane e attraversare il villaggio allestito al Parco del Castello".

Oltre ad aver mostrato il valore e le bellezze del territorio, il Festival ha raggiunto un importante obiettivo: in tanti sono andati in montagna – sold out tutte le escursioni previste – compresi centinaia di bambini e bambine delle scuole, "che hanno potuto iniziare ad apprendere quella cultura di montagna su cui GranSasso AnnoZero punta fin dalla sua nascita".

Imponente anche la presenza di persone provenienti da fuori regione. Per le escursioni, le competizioni al Parco del Castello o per semplici visite turistiche, è arrivata gente da ogni parte d'Italia.

I dibattiti che hanno coinvolto tutti gli attori istituzionali e tanti cittadini (l'Auditorium del Parco è stato pressoché pieno per tre giorni consecutivi) hanno messo in luce quanto sia fondamentale dar seguito al Festival. L'idea di “GranSasso AnnoZero” ha puntato, in questa prima edizione, a dare una vetrina alle attività che si potrebbero svolgere su tutto il territorio montano del centro Italia che ha nel Gran Sasso la sua montagna simbolo. I progetti, le idee e i modi di vivere la montagna ora devono trovare concreta realizzazione e programmazione, durante tutto l'arco della stagione invernale e di quella estiva. Il Festival ha dimostrato che si può fare. Al di là di ogni imponente investimento, infatti, molte delle attività proposte sono implementabili in pianta stabile e strutturale sin da subito. Su questo è necessario puntare nel breve termine, con un occhio a una programmazione di più ampio respiro.

Toccante e pieno di energia positiva l’incontro e il tempo trascorso insieme alla madrina della manifestazione Catherine Destivelle, che ha raccontato le emozioni della sue imprese e ha premiato gli atleti che hanno primeggiato nella gara di arrampicata.

Gli organizzatori non vogliono fermarsi al festival, ma ritengono che la manifestazione sia un punto di inizio: "E' necessario dare continuità al percorso iniziato con il Festival della Montagna - affermano - collegare le piccole e grandi attività di operatori e associazioni, che in modo instancabile continuano a lavorare quotidianamente e tra mille difficoltà. In questo senso, c'è necessità di una visione organica, concetto emerso più volte negli incontri del Festival, che porti a proposte su cui le istituzioni prendano impegni precisi. Una programmazione che possa produrre ricadute economiche e opportunità per tutto il comprensorio aquilano, le aree interne abruzzesi e di tutto il centro Italia.

Di Igor Antonelli

  • Da fine 2013 ho creato e gestisco un’attività in proprio nel campo dell’organizzazione, coordinamento e gestione di eventi sportivi in montagna. Lavoro allo sviluppo delle attività outdoor e delle manifestazioni legate alla promozione del territorio dell’Appennino centrale. Ho lavorato come direttore operativo e project manager per aziende italiane e estere con responsabilità legate a start-up di progetti industriali importanti. MBA (Master in Business Administration) presso Università LUISS (Roma). Sci e Snowboard alpinista, Trail Runner.



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