Finalborgo, d’arte e di sport

Di ALBERTO ,

finalborgo
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La 24 ore di Finale sarà un’ottima occasione per conoscere meglio uno dei gioielli della riviera ligure.

Il 23 e il 24 maggio il territorio di Finale Ligure – dove si svolgerà la 24 ore – sarà tutto da pedalare; sarebbe un vero peccato, perciò, non trovare un attimo per scendere dalla bici e conoscere più a fondo le diverse anime che compongono la località marinara.

L’odierna cittadina è formata da tre borghi che, prima dell’impetuosa e recente urbanizzazione, erano separati: Finale Pia, Finale Marina e Finalborgo. Tra tutti, quest’ultimo, leggermente arretrato rispetto alla linea costiera, è il centro più interessante e integro nei caratteri originari.

Recentemente inserito tra i Borghi più belli d’Italia, abbracciato da sua cerchia di mura interrotta solo in corrispondenza delle porte, Finalborgo si sviluppa in una serie di vicoli e piazzette su cui affacciano sontuose dimore signorili rinascimentali e barocche. Sulla strada si aprono gli occhi di numerose botteghe, dove si lavora artigianalmente l’ardesia, la ceramica e il ferro. Senza annoiarsi, dunque, si può passeggiare ammirando facciate che sono il miglior compendio possibile dell’architettura locale dal Quattrocento al XIX secolo: il palazzo del Municipio, meraviglia rinascimentale; palazzo Cavassola e palazzo Gallesio, decorati alla maniera del Seicento; palazzo Aycardi, di gusto settecentesco; palazzo Arnaldi, sontuosamente rococò

Il cuore del borgo, però, è senza dubbio la basilica di San Biagio, gioiello barocco del XVII secolo realizzato su una precedente chiesa medievale, ancora visibile nello slanciato campanile gotico. L’edificio è stupefacente per il contrasto che propone tra la facciata, rimasta incompiuta in pietra grezza, e il ricco interno.

Di eguale importanza per la storia di Finalborgo è il teatro Aycardi, compreso nella lista dei monumenti da tutelare compilata dal FAI. Motivo dell’interesse? È stata la prima sala da spettacoli costruita in Liguria durante il periodo napoleonico.

Se i monumenti e le strade vengono a noia e si vuole sperimentare qualcosa di più emozionante, dal borgo medievale sarà facile raggiungere il vicino territorio di Orco Feglino, località rinomata a livello internazionale tra gli appassionati di arrampicata. Le palestre di roccia certo non mancano: Monte Cucco, Rocca di Perti, Boragni e vari altri siti offrono oltre 2000 diversi itinerari di free-climbing adatti a tutti, dai principianti ai massimi esperti.



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