GAG Poolder, una gara di boulder sopra l’acqua a Ortisei

Di GIANCARLO COSTA ,

GAG Poolder Ortisei (foto fb GAG)
GAG Poolder Ortisei (foto fb GAG)

Per rinfrescarsi nell’agosto più torrido degli ultimi due secoli, a Ortisei si sono inventati una gara di Boulder sopra l’acqua: la GAG Poolder.

Teatro della sfida la piscina Mar Dolomit, ma non per nuotare, ma per scalare e l’acqua fa da materassino. Gli arrampicatori cercano di evitare il contatto con essa, fanno di tutto per tenersi nella dimensione verticale. La qualificazione è già molto frequentata e l’atmosfera animata, nonostante il tempo piuttosto freddo. Ogni boulderista fa del proprio meglio su 3 boulder, montati da Christian Mantinger e Mario Obwegs.

I miglior atleti si distinguono fin da subito: Giulia Alton e Elisabeth Lardschneider, Lorenzo Malatesta, Elias Sanin e David Piccolruaz si qualificano per il finale. La sera DJ Kevin Brook cambia i dischi, gli atleti invitati sono arrivati. I numerosi spettatori si spingono fino al bordo della piscina, l’atmosfera è tesa. Durante la presentazione degli atleti si capisce rapidamente che la classe non è acqua: sono i miglior boulderisti nazionali, alcuni hanno anche esperienza in Coppa del Mondo.

Vanno nuovamente scalati 3 boulder, dopo ogni blocco due atleti della categoria femminile e maschile lasciano la gara. Sull’ultimo boulder del finale gareggiano solamente in tre. Claudia Ghisolfi raggiunge facilmente il TOP al primo tentativo, Giulia Medici si piazza al secondo posto grazie a un TOP conquistato duramente al secondo tentativo, davanti a Andrea Ebner.
È il turno di Lorenzo Malatesta. Parte, sale in modo elegante aggrappandosi a delle prese enormi ma molto lisce. Anche l’ultimo movimento molto dinamico gli riesce, la folla è scatenata. Però i favoriti devono ancora arrivare, gli esperti si chiedono già se quest’ultimo boulder è forse troppo facile. Ma Michael Piccolruaz e Stefan Scarperi si impegnano senza successo, anche dopo il terzo tentativo non raggiungono il TOP. Lorenzo Malatesta si è già fatto notare nella qualificazione, adesso rappresenta la sensazione della serata.

DJ Brook va su di giri, l’atmosfera di gara si trasforma in una di festa. Se prima la parete sopra l’acqua era al centro dell’attenzione, ora è passata al palco e il banco di mescita. I vincitori si portano a casa la bella somma complessiva di € 2000 e altri bellissimi premi.
Entra in scena il gruppo musicale Madax, l’area davanti al palco si riempie di un pubblico entusiasta, si suona, si balla, si festeggia. Dopo tocca ancora una volta a DJ Kevin Brook, fino a notte fonda. La parete oramai è sommersa da una luce fioca, qualcuno ricorda i momenti più avvincenti della serata.

L’organizzatore GAG ringrazia tutti gli sponsor per l’eccellente appoggio, in particolar modo Val Gardena Marketing, Mammut, Elikos e Raiffeisen Val Gardena.

Risultati donne:

1. Claudia Ghisolfi
2. Giulia Medici
3. Andrea Ebner
4. Giulia Alton
5. Lisa Moser
6. Elisabeth Larschneider

Risultati uomini:

1. Lorenzo Malatesta
2. Stefan Scarperi
3. Michael Piccolruaz
4. Marcello Bombardi
5. David Piccolruaz
6. Filip Schenk
7. Elias Sanin

Articolo Publiredazionale

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti