Genova: NABU lancia allarme particolato, navi sotto accusa

Di EMANUELE ZANGARINI ,

L'inquinamento provocato dalle navi è sottovalutato come confermano i dati sul particolato a Genova. Foto: NABU.
L'inquinamento provocato dalle navi è sottovalutato come confermano i dati sul particolato a Genova. Foto: NABU.

Estate periodo di crociere e di mare. Negli scali portuali, nelle città che hanno fatto del mare la propria fonte di sostentamento i motori delle grandi navi rilasciano inquinanti fra cui l'insidioso particolato. Quanto sono pericolosi per la salute? Il particolato è composto da microparticelle che si insidiano negli alveoli polmonari provocando “aumento della mortalità, patologie respiratorie e cardiovascolari”* specialmente nei più piccoli.

Preoccupata della situazione a Genova l'associazione Cittadini per l'aria con l'aiuto della Nature And Biodiversity Union (NABU) organizzazione no-profit tedesca hanno condotto delle rilevazioni. Risultato? Concentrazioni di particolato 40 volte superiori a quelle di zone non inquinate.

“Combustibili a basso tenore di zolfo, filtri per il particolato e catalizzatori di azoto, devono essere resi obbligatori per tutte le navi che entrano nel porto di Genova” dice Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l'aria. Le navi infatti non sono dotate come le automobili prodotte negli ultimi anni di filtri antiparticolato e possono usare combustibili molto inquinanti contenenti zolfo. "Una nave da crociera media infatti, che staziona in porto con i motori accesi, provoca l’inquinamento atmosferico prodotto da milioni di automobili."

Il responsabile trasporti di NABU Dietmar Oeliger chiede per il Mediterraneo una regolamentazione sull'uso dei combustibili a contenuto di zolfo simile a quella adottata nel Mare del Nord e nel Mar Baltico dove la qualità dell'aria è migliorata fino al 60%.

Oeliger aggiunge: “Non è solo Genova a soffrire per le emissioni derivanti dal trasporto marittimo. Abbiamo riscontrato queste elevate concentrazioni di inquinanti atmosferici in molti porti di diverse città di tutto il mondo”. Genova è la prima tappa del progetto Facciamo respirare il Mediterraneo, sulla lista dell'ONG tedesca altri porti saranno controllati per portare all'attenzione dei cittadini e dei governanti la scottante e sottovalutata tematica dell'inquinamento marittimo.

* G. Toffol, L. Todesco, L. Reali, Inquinamento e salute dei bambini, p.23

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  • Curo le rubriche di ambiente, energia, della ciclabilità e della mobilità sostenibile di bici.tv e outdoorpassion.it. Seguo la parte tecnico-informatica di Outdoor Passion dal 2007 quando portava il nome di Sport Communities. Twitter: @emazangarini Facebook: emanuele.zangarini



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