Giro del Monviso, camminando attorno al Re di Pietra

Di GIANCARLO COSTA ,

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Il Giro del Monviso è una delle grandi classiche dell’escursionismo, anzi, proprio qui è nato il concetto di trekking, nel lontano 1839, quando uno degli esploratori inglesi che rivolgevano lo sguardo verso le cime alpine, James David Forbes, intraprese un lungo viaggio sulle Alpi, partendo da Marsiglia! La prese alla lontana, vero, ma quando arrivò nel Queyras fece il giro attorno a quel gigante di pietra ancora inesplorato che era il Monviso. Salì dalla Valle del Guil e passò per il Colle delle Traversette, per il Col del Viso, quindi il Passo di San Chiaffredo e ritornò nel Queyras attraverso il Colle di Vallanta. Così iniziò la storia di uno dei trekking più conosciuti e frequentati delle Alpi.

Da allora è cambiato tutto e niente. I sentieri sono sempre gli stessi, ostici e sassoni nel versante della Valle Po, più dolci e sterrati nel versante della Val Varaita. Sono cambiati i materiali, scarponi, pantaloni alla zuava e sacchi sono stati sostituiti da giacche, pantaloni e zaini con tessuti di ultima generazione; per gli amanti del trekking veloce e della corsa in montagna i materiali permettono addirittura di farlo di corsa in giornata. Ma che lo si prenda a tappe (di 2 o 3 giorni) o come sfida sportiva di corsa in giornata), il Giro del Viso è uno dei più bei omaggi alla montagna simbolo delle Alpi Cozie, quella che si vede dalla pianura e dalle città. Un pellegrinaggio affascinante e contemplativo, di un montagna che senza essere un “4000” è più famoso, conosciuto e ambito di tante altre montagne di quote ben superiori ma prive del fascino discreto del “Re di Pietra”.

INIZIO ESCURSIONE: Pontechianale, fraz. Castello (1603 m)

ACCESSO: Per raggiungere la Val Varaita, si passa per la cittadina di Saluzzo, arrivando da Torino-Pinerolo. Arrivando dall’autostrada A6 Torino-Savona, si esce a Marene, da Cuneo si percorre la statale 589. Da Saluzzo si prosegue oltre Verzuolo fino a Piasco e svoltando a destra si prosegue per la strada provinciale della Val Varaita direzione Colle dell’Agnello. A Casteldelfino si prosegue diritti per Pontechianale, arrivati a Castello parcheggiare in prossimità di una curva con ponticello, da qui inizia lo sterrato che porta sul Giro del Viso.

DISLIVELLO: circa 2450 metri positivi e negativi

SVILUPPO: circa 36 km

DIFFICOLTA: Escursionismo

PERIODO CONSIGLIATO: da Luglio a metà Ottobre

ATTREZZATURA: Normale attrezzatura da escursionismo (pedule, zaino, giacca a vento) o da corsa in montagna-skyrunning (zainetto o marsupio con kway e pantavento).

CARTOGRAFIA: IGC MONVISO scala 1:50000

INDIRIZZI UTILI: Pontechianale posto tappa GTA tel 0175950161

Refuge CAF Viso tel. 0033492468181

Rifugio Vallanta tel 0175956025

Albergo Pian del Re tel. 017594916

Rifugio Quintino Sella tel. 017594943

Ufficio Turistico Valle Varaita, piazza della Vittoria 40, 12020 Sampeyre tel 0175977152 info@vallevaraita.cn.it

Soccorso alpino 118

DESCRIZIONE ITINERARIO

Questa proposta d’itinerario è uno dei tanti modi di percorrere il Giro del Viso. Partendo e arrivando a Castello in Val Varaita, nei pressi della diga del lago di Pontechianale, c’è il dislivello e lo sviluppo maggiore, ma non sono certo 2-3 km e 300 metri di dislivello rispetto alla partenza più in quota da Pian del Re a fare poi una grande differenza. Il giro è stato compiuto seguendo il senso orario, ma lo si può effettuare anche in senso antiorario. Insomma nell’itinerario fotografico c’è la traccia da percorrere, ma il ritmo e il senso sono lasciate alla fantasia chi lo effettua.

Anche i tempi di percorrenza hanno questa filosofia, dai 3 giorni con le soste ai rifugi Vallanta, Viso e Sella, alle circa 6-7 ore per chi vuol realizzare una performance sportiva di tutto rispetto, affrontando l’itinerario di corsa e camminata veloce.

A ciascuno il suo Giro del Viso!

Castello quota 1603 m

Rifugio Vallanta quota 2445 m

Passo di Vallanta quota 2811 m

Refuge Viso quota 2460

Colle delle Traversette quota 2950 m

Albergo Pian del Re quota 2020 m

Colle del Viso quota 2650 m

Rifugio Quintino Sella 2640 m

Passo Gallarino quota 2727 m

Passo San Chiaffredo quota 2764 m

Castello quota 1603 m

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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