Il Passo dello Stelvio a pagamento per le auto

Di GIANCARLO COSTA ,

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Dall'Alto Adige arriva una proposta interessante o scioccante, dipende dai punti di vista. A partire dal 2010 il transito automobilistico lungo il Passo dello Stelvio, in Alto Adige, potra' avvenire esclusivamente pagando un pedaggio stradale. Lo ha deciso la giunta provinciale di Bolzano, che ha incaricato gli uffici competenti di studiare l'operativita' del provvedimento.

Nelle dichiarazioni ai media, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder ha detto: ''Prenderemo esempio dal pedaggio applicato a Passo Rombo che sta dando ottimi risultati, con proventi annui di circa 400mila euro, e ci muoveremo in stretto accordo con i comuni interessati. I fondi che verranno incassati con il pedaggio stradale rimarranno in loco, e verranno utilizzati per migliorare la viabilità con interventi di manutenzione stradale, creazione di nuovi parcheggi o miglioramento di quelli esistenti, e provvedimenti analoghi''.

Si parla di 5 euro per le automobili, di 12 per i camper di 25 per gli autobus, forse niente caselli per il pedaggio ma vignette adesive. Già, ma quando si va in Svizzera si applica la vignette adesiva da 50 euro se si va in autostrada, ma vale per tutto l'anno e per tutte le autostrade della Confederazione Elvetica. E a Zermatt non si va in auto, ma si parcheggia a pochi chilometri e si va in treno. Quindi questo provvedimento cosa vuol essere? Un modo per disincentivare l'uso dell'auto sui passi dolomitici o un modo di far cassa?

Visto che il Passo dell Stelvio collega la Val Venosta alla Valtellina, l'Alto Adige alla Lombardia, e se d'ora in poi ogni regione su un passo interregionale si comporta in maniera diversa cosa succederà? Torneremo all'Italia rinascimentale, con comuni e signorie ed il balzello sul passaggio? Lo Stelvio piace come domenica, chiuso alle auto per la salita di corsa, in bici e skiroll, per fare sport, o d'inverso per salire con gli sci sui mitici tornanti, ma quando è aperto al traffico, pagare ancora che cosa significa?

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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