Intervista al campione di Ironman Uwe Widmann

Di MARCO CESTE ,

widmann corsa
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Uwe Widmann, classe 1970, nato a Calw in Germania. È un atleta del Team Sector, un triatleta considerato ormai una leggenda degli sport endurance. Ma soprattutto, uno dei più forti al mondo nel triathlon lungo, meglio conosciuto come Ironman.

Le discipline del triathlon sono nuoto, bici e corsa e le distanze percorse nell’Ironman sono: 3,86 chilometri di nuoto, 180 in bicicletta e 42,195 di corsa, vale a dire una maratona, la regina della gare di corsa su strada.

Uwe Widmann ci spiega come si prepara e come si gestisce una prova così dura come l’Ironman.

Il triathlon in generale, l'Ironman in modo particolare, è una delle discipline sportive più dure al mondo: come nasce la passione per questo sport? La passione per questo sport è nata esattamente qualche giorno dopo la mia prima gara di triathlon. La stessa sera che avevo finito avevo giurato a me stesso di non farlo mai più: troppa sofferenza. Dopo qualche giorno però mi è tornata una voglia pazzesca di mettermi nuovamente alla prova nel triathlon. Da quel momento non sono più uscito da questo “virus”. Adoro allenarmi per essere sempre il più in forma e portare ogni giorno il mio fisico ai limiti estremi. L’Ironman è considerato il più duro sport che si può praticare in un solo giorno, facendo questa disciplina mi rendo conto quotidianamente quali sono i miei limiti e posso capire come superarli.

Per primeggiare in questo sport, è più importante una preparazione atletica perfetta o una predisposizione fisica naturale? E’ una combinazione di entrambe: hai certamente bisogno di talento neutrale, certo è che se non è abbinato a una quantità necessaria di allenamento non sarai mai in grado di competere in una gara di livello mondiale come l’Ironman.

Come fare a gestire fisicamente mentalmente gare lunghe e dure come l'Ironman? Meglio ti alleni meglio gareggi e meglio riesci a gestire una giornata così lunga e faticosa dal punto di vista fisico e mentale. Dopo molti anni da professionista del triathlon so perfettamente che tipo di allenamento devo svolgere e come mi devo gestire durante la gara. Nel mio caso particolare la cosa migliore è focalizzarmi sull’esatto istante in cui mi trovo: se c’è un problema faccio sempre un passo per volta, per riuscire a pensare a come risolverlo in quell’istante. Quando gareggio la cosa che più mi aiuta dal punto di vista mentale è fare piccoli passi e spezzettare la giornata in piccoli segmenti in modo da non andare troppo in la con gli obiettivi che mi sono prefissato.

Quali sono i tuoi allenamenti per preparare un Ironman?  Per prepararmi all’Ironman inizio preparando una solida base aerobica durante la prima parte della mia preparazione: questo vuol dire circa 40 ore a settimana di allenamento. Mentre mi avvicino alla gara aumento esponenzialmente l’intensità e i volumi di allenamento. In una settimana faccio circa 20 km di nuoto, 500 km di bici e 100 km di corsa.

Fra nuoto, bici e corsa, quale disciplina è più dura per te? E in quale trovi più facilità e naturalezza? A mio parere tutte e tre le discipline sono molto toste: per competere al livello più alto devi essere un buon runner, un buon ciclista e un buon nuotatore. La più dura per il mio fisico è sicuramente la corsa, il primo motivo è perché nel triathlon la corsa è sempre l’ultima dopo la bici e il nuoto e non meno importante quando nel triathlon arrivi alla corsa è il momento di spingersi al limite… E non è per niente facile.

Dimenticando per un attimo il triathlon, in quale sport ti piacerebbe cimentarti? Sono appena rientrato da un viaggio nelle alpi svizzere e sono rimasto molto impressionato dai paesaggi e dalle montagne: mi piacerebbe sperimentare il trekking e il freeclimbing, oppure pensare a una nuova disciplina che mi permetta di correre e nel frattempo ammirare stupendi paesaggi.



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