Itinerari Escursionismo - Monte Mongioie (2630 m) - Viozene (CN - Piemonte)

Di GIANCARLO COSTA ,

apertura mongioie
apertura mongioie

INIZIO ESCURSIONE: Viozene (1245 m)

ACCESSO: Autostrada A6 Torino-Savona, uscita Ceva, ss 28 per la Val Tanaro direzione Col di Nava, a Ponte di Nava direzione Viozene.

DISLIVELLO: 1400 metri

DIFFICOLTA': Escursionismo

ATTREZZATURA: Normale attrezzatura da escursionismo (pedule, zaino, giacca a vento) o da corsa in montagna-skyrunning (zainetto o marsupio con capo lungo supplementare sopra e sotto)

CARTOGRAFIA: IGC ALPI MARITTIME E LIGURI scala 1:50000

INDIRIZZI UTILI: Comunità Montana Alta Val Tanaro, via al Santuario 2, 12075 Garessio (CN)

cmaltavaltanaro@reteunitaria.piemonte.it tel 800076077

Ufficio Turistico Garessio, www.garessio.net, tel 0174805620

Guide Alpine, info da Silvano Odasso (tel. 0174345541 e 3355745001)

e rifugio Mongioie (tel 0174390196)

Soccorso alpino Garessio tel 017481323 o 3402571084 o 118

DESCRIZIONE ITINERARIO

Il Monte Mongioie è la seconda vetta in ordine d'altezza, 2630 metri, delle alpi liguri dopo il Marguareis, si trova in Val Tanaro, provincia di Cuneo, Piemonte. Per arrivare a Viozene (quota 1245 m) dove si parcheggia e si parte per l'escursione, bisogna percorrere la Val Tanaro, o da Ceva o dal Col di Nava, fino a Ponte di Nava e poi prendere l'indicazione per Viozene. L'escursione inizia seguendo la stradina che parte di fianco alla chiesa del paese, con un rustico cartello che ne indica la direzione, le quote ed i tempi di percorrenza. La prima parte della salita porta a Pian Rosso, dove si trova il Rifugio Mongioie (quota 1550), che può essere posto tappa o comunque di ristoro. Dal rifugio salire in direzione di Pian dell'Olio (quota 2050 m), con una salita su sentiero a tratti ripida. Quindi attraversare il tratto pianeggiante di Pian dell'Olio e la parte finale che sale leggermente fino ad un colletto, il Bocchin d'Aseo (quota 2290 m), dove bisogna prendere la sinistra per iniziare la ripida salita che porta sul Mongioie. La direzione segnalata da un cartello, che indica anche la via per il lago Raschera. Il sentiero di salita è ripido ma segnato con vernice sulle pietre. Il tratto finale della salita avviene per una breve cresta, fino ad arrivare alla croce posta sulla vetta a quota 2630 m.

Di qui si può scendere percorrendo a ritroso il cammino della salita, oppure si può fare un itinerario ad anello che riporta al rifugio Mongioie, attraverso il canalone del Bocchin delle Scaglie. In questo caso, dalla vetta del Mongioie continuare ed iniziare a scendere seguendo il sentiero prestando attenzione a non perdere le indicazioni. Arrivati all'inizio del canalone del Bocchin delle Scaglie, la discesa si fa ripida nella ghiaia, in un ambiente dolomitico, con ai lati le pareti d'arrampicata della Cima delle Colme, la Rocca dei Campanili, le Placche del Bocchin delle Scaglie. Da qui la discesa degrada fino a Pian Rosso e al rifugio Mongioie, da dove si può continuare per Viozene seguendo lo stesso itinerario della salita. Per il tempo di percorrenza, il calcolo è lasciato alle proprie capacità individuali, il dislivello complessivo è di quasi 1400 metri.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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