Itinerario Mont Avril da Glassier, Ollomont Valle d’Aosta

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Itinerario Mont Avril a sx Mont Gele a dx
Apertura Itinerario Mont Avril a sx Mont Gele a dx

INIZIO ESCURSIONE: Glassier o Glacier frazione di Ollomont (Quota 1553m in Valle d’Aosta)
ACCESSO:Pprendere l’autostrada A5 Torino-Aosta, uscire ad Aosta Est, prendere la statale 27 in direzione del Traforo del Gran San Bernardo, quindi a Gignod prendere la strada per la Valpelline. Superare Valpelline capoluogo, quindi all’incrocio di Lavod prendere a sinistra per Ollomont e continuare fino alla fine della strada, in frazione Glassier o Glacier.
DISLIVELLO: 1800 metri circa (da quota 1553m di Glassier a quota 3347m della vetta del Mont Avril)
DIFFICOLTA’: Escursionismo
TEMPO COMPLESSIVO: Circa 5 ore
PERIODO CONSIGLIATO: da Giugno a Settembre
ATTREZZATURA: Normale attrezzatura da escursionismo (pedule, zaino, giacca a vento) o da trail running - skyrunning (zainetto o marsupio con kway e pantavento)
CARTOGRAFIA: Carta dei Sentieri n. 6 Valpelline Saint-Barthelemy 1:25.000 L'Escursionista editore
INDIRIZZI UTILI:
www.peakshunter.com
www.naturavalp.it
Soccorso Alpino 118

DESCRIZIONE ITINERARIO

Il Mont Avril è una gita escursionistica, senza difficoltà alpinistiche, ma non va sottovalutata, visto il dislivello e lo sviluppo. Partire dal piazzale di Glassier, tornare indietro di un centinaio di metri e prendere il sentiero con le indicazioni 5, TDC (Tour Combin). Il sentiero sassoso s’inerpica verso la Conca di By, superata la Cappella di By prendere il sentiero n° 5 a destra, che con un diagonale porta alla strada sterrata che arriva da Champillon. Seguire sempre le indicazioni TDC, 5 e Fenetre Durand, il passo che collega alla Svizzera. Proseguendo lungo la strada sterrata in leggera salita, si arriva all’Alpe Thoules quota 2378 m.
Qui termina la strada, e il sentiero prosegue in una zona di erba e massi, in piano in direzione nord, fino ad una conca con un torrente, che bisognerà attraversare da sinistra verso destra, non ci sono ponti o passerelle. Passati sull’altra sponda, si inizia a salire un dosso con alcune serpentine, e poi una zona di grossi massi spostandosi verso sinistra, e poi nuovamente in direzione nord puntando alla depressione alla testata del vallone. Fino all’inizio di luglio possono essere presenti importanti nevai, quindi attenzione sia in salita che in discesa. Tenendo una diagonale alta a sinistra, si passa accanto al Lago Fenetre, spesso ghiacciato fino a stagione inoltrata, e quindi si raggiunge la Fenetre Durand a quota 2805m. In prossimità del passo è posta una targa che commemora la fuga in Svizzera di Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica Italiana, per sfuggire alla cattura dei nazi-fascisti durante la seconda guerra mondiale.
Si lascia il sentiero che prosegue per la Svizzera, e si inizia a salire a sinistra, seguendo tracce di sentiero e ometti tra sfasciumi e ghiaioni, con una pendenza ben più sostenuta del tragitto precedente. Si arriva quindi all’ampia cima fatta di placconi di roccia, con un gran vista sul Grand Combin e sul complesso glaciale di Otemma.

In discesa seguire l’itinerario di salita al contrario.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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