K2 invernale: i nepalesi riscrivono la storia dell’alpinismo

Di GIANCARLO COSTA ,

I Nepalesi conquisto il K2 in inverno
I Nepalesi conquisto il K2 in inverno

Per anni gli Sherpa Nepalesi sono stati i veri eroi silenziosi delle scalate agli 8000, attrezzavano le vie e spesso accompagnavano per mano o tiravano su gli alpinisti occidentali delle spedizioni commerciali. Poi è arrivato Nirmal Purja, che in 6 mesi ha scalato i 14 ottomila, facendo un record impensabile per l’essere umano. Oggi 16 gennaio, l’ultimo gigante della Terra mai scalato in inverno, il K2, la montagna degli italiani, di Compagnoni e Lacedelli, del sacrificio nascosto e negato di Walter Bonatti, diventa la montagna dei Nepalesi, visto che sono stati in 10 a toccare gli 8611 metri della vetta. Finora i protagonisti delle salite invernali erano in maggioranza polacchi, ai quali si è aggiunto poi Simone Moro, con ben 4 prime invernali sugli Ottomila.

E che sia stata una salita “nazionale”, lo dimostra il fatto che pur essendo di spedizioni diverse, i nepalesi si sono aspettati a 10 metri dalla vetta per calpestarla tutti insieme: Mingma Gyalje, Kili Pemba, Dawa Tenjin, Nirmal Purja (l’unico non Sherpa), Mingma David, Mingma Tenzi, Gelje, Pem Chiiri e Dawa Temba e Sona Sherpa.
Finora il record di altitudine raggiunta in inverno sulla via dello Sperone Abruzzi (quella della prima salita italiana del 1954) era di 7650 metri, raggiunti da Denis Urubko in un tentativo solitario tre anni fa.

Fatta l’impresa arrivano le polemiche: l’uso dell’ossigeno artificiale. Mingma e Nirmal Purja avevano dichiarato di voler salire senza ossigeno supplementare. Ma gli sherpa dovevano anche lavorare, cioè attrezzare la via con le corde fisse per gli alpinisti delle altre spedizioni, tra cui quella dell’italiana Tamara Lunger, che se riuscisse nell’impresa, sarebbe la prima donna a salire il K2 in invernale oltre che averlo già salito in estivo.

Purtroppo, accanto alla notizia della grande impresa alpinistica della conquista del K2 in inverno, arriva la notizia di un lutto tra i tanti alpinisti persenti sulla montagna per realizzare questo sogno. In un incidente in parete è morto l’alpinista spagnolo Sergi Mingote tra C1 e il campo base avanzato in discesa mentre si dirigeva al campo base.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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