K2 la montagna degli Italiani: lunedì e martedì su Raiuno la fiction sulla conquista nel 1954 della seconda vetta della terra.

Di GIANCARLO COSTA ,

I protagonisti di K2 la montagna degli Italiani (foto rai1.rai.it)
I protagonisti di K2 la montagna degli Italiani (foto rai1.rai.it)

Raccontare una pagina epica dell'alpinismo italiano camminando sul filo del rasoio della vicenda che tanto ha tormentato la vita di Walter Bonatti, decisivo nella conquista del K2, ma screditato a sua insaputa dai compagni di cordata Compagnoni e Lacedelli e dal capo spedizione Ardito Desio. Questo il film girato dal regista austriaco Robert Dornhelm, sul ghiacciaio austriaco di Solden, sulla spedizione italiana che ha conquistato nel 1954 il K2, la seconda vetta della terra, in un clima di riscatto nazionale dopo la seconda guerra mondiale, in cui le spedizioni hanno carattere quasi di campagna militare più che di spedizione alpinistica.

La spedizione diretta da Ardito Desio (interpretato da Giuseppe Cederna), aveva radunato quelli che erano considerati i migliori alpinisti italiani dell'epoca, dal giovane e ambizioso Walter Bonatti (interpretato da Marco Bocci), ad Achille Compagnoni (Massimo Poggio) e Lino Lacedelli (Michele Alhaique), i “conquistatori” del K2. La verità storica sulla scalata, comprese le bugie di Compagnoni e Lacedelli sull'uso dell'ossigeno, sull'abbandono al loro destino di Bonatti e dell'Hunza Magdi, miracolosamente sopravvissuti ad un bivacco notturno a 8000 metri, è stato riconosciuta solo pochi anni fa dal consiglio dei saggi istituito dal CAI, che ha tolto un velo di ipocrisia su una pagina controversa dell'alpinismo italiano, i cui protagonisti ci hanno lasciato, per ultimo proprio Walter Bonatti, che tornato da quella spedizione, e ritornato in montagna, scrisse pagine epiche sulle nostre Alpi, con le scalate di alpinismo estremo dal Monte Bianco al Cervino, con i suoi viaggi ai confini della terra come inviato di Epoca, sempre alla ricerca di riscatto da quella triste vicenda in cui fu sacrificato sull'altare dell'orgoglio nazionalistico, di un alpinismo di bandiera e non certo degli uomini.

Affascinante l'idea che il grande alpinismo conquista la prima serata sulla rete ammiraglia della RAI, due serate da non perdere.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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