I light Pila ha festeggiato la terza edizione, 1200 tedofori hanno sciato per Susan G. Komen Italia, raccolti 14500 euro per la lotta ai tumori del seno

Di GIANCARLO COSTA ,

I light Pila
I light Pila

Emozione numero tre. Sabato 7 febbraio la notte di Pila si è illuminata di rosa per l’edizione 2015 di “I light Pila”, la fiaccolata benefica a favore dell’associazione Susan G. Komen Italia, impegnata nella ricerca scientifica e nella lotta contro i tumori del  seno. Oltre 1200 fiaccole hanno percorso le piste e i sentieri della località per un’unica grande missione: sciare col cuore e fare del bene. Con gli sci, con lo snowboard, a piedi e con le ciaspole. Qualcuno si è avventurato anche a cavallo di avveniristiche “fat bike” fra le piste, per una discesa notturna che profuma di solidarietà.

La terza edizione ha fatto segnare un record che non sta solo nella cifra di 14.500 euro raccolta a fine serata, ma nella grande partecipazione anche di pubblico che ha atteso e tifato per i tedofori in un crepuscolo di apres-ski che è stato un crescendo di emozione, culminato fra la musica e i fuochi d’artificio. Le grandi nevicate della vigilia non hanno fermato chi aveva deciso di accendere la propria fiaccola sulle piste di Pila. Dopo essersi iscritti on line o sul posto i tedofori hanno affollato lo ski village di Gorraz, l’”ombelico” del comprensorio di Pila, dove lo staff di Susan G. Komen Italia e Pila spa, che firma la regia dell’evento - devolvendo l’intero ricavato senza trattenere i costi - avevano allestito il punto di ritiro delle ambite fiaccole. La domanda era ricorrente “Quando si parte?”. C’erano bimbi intenti a convincere mamma e papà a prolungare la sciata di un altro po’. C’erano mogli agguerrite con le ciaspole già lucidate, pronte a sfidare il bosco al crepuscolo, anche senza i mariti. Tante anche le donazioni di chi non poteva sciare, ma ha comunque voluto partecipare col proprio contributo. “Posso avere una torcia?”, l’altro quesito ricorrente. Sei i percorsi studiati per accendere la notte del comprensorio. Una volta ritirata la fiaccola, grazie all’apertura prolungata di tre impianti, si potevano scegliere sei baite come punto di partenza dove rifocillarsi con vin brulé e te e attendere il tramonto. Baraka, Chatelaine, Societé, Baoutson, Grimod ed Hermitage hanno permesso di tirare tardi ai tedofori giunti con gli sci, mentre chi saliva a piedi o con le ciaspole rimontava il bosco o la pista fino all’Hermitage. Mentre il sole tramontava dietro ai quattromila più belli delle Alpi, ecco il segnale. La prima fiaccola in rosa si è accesa. Tutti in fila, sorriso e curve nella notte e via a creare un serpentone di cuori all’unisono. Intanto allo ski village la festa nell’attesa era riscaldata dalla musica e dalle leccornie offerte dalla Pro loco del comune di Gressan, partner dell’iniziativa che ha contato anche sulla partnership di Cosmpolitan, Alpastation-store Montura  Aosta.

La lunga coda di tedofori è passata sotto l’arco del traguardo accolta sul palco dall’attrice Rosanna Banfi, testimonial di Komen  mentre il professor  Riccardo Masetti, presidente dell’Associazione è stato fra i primi sciatori ad arrivare. “Queste luci illuminano la notte e la speranza”, ha spiegato commossa l’attrice prima di scattare molte foto e selfie con i partecipanti.  “La ricerca è linfa vitale per la medicina e voi siete la più bella scommessa”, ha spiegato Masetti, riconfermando che l’associazione organizza  le proprie “race”, le corse podistiche di solidarietà, ma che solo la neve di Pila sa emozionarlo di più. Il sindaco di Gressan Michel Martinet e il presidente di Pila spa Davide Vuillermoz hanno sottolineato la grande partecipazione di pubblico e tedofori rinnovando l’appuntamento per il 2016, con l’obiettivo di superare anche questo record. Sempre in rosa.

Fonte Ufficio Stampa Pila

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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