Melloblocco 2011 – record per il bouldering e la Val Masino (SO)

Di GIANCARLO COSTA ,

Adam Ondra para la sorella (foto Klaus Dell'Orto).jpg
Adam Ondra para la sorella (foto Klaus Dell'Orto).jpg

Grande successo e record assoluto di partecipanti in Val Masino – Val di Mello (SO) per l'ottava edizione del Melloblocco, il più grande raduno di bouldering e arrampicata del mondo. 2600 gli iscritti partecipanti provenienti da 22 nazioni diverse, con un afflusso di appassionati in Valle di almeno di 10.000 presenze.

Non erano mai stati così tanti. Talmente tanti da superare ogni aspettativa. Già al secondo giorno i numeri superavano ogni record, non solo per il più grande raduno dell'arrampicata e del bouldering del mondo, ma anche per la Val Masino e la Val di Mello. Ma l'arrivo dei Melloblocchisti non è mai cessato. E' continuato a ritmo continuo, ieri sera come in questa domenica mattina ancora una volta baciata dal sole. Così oggi, sotto il cielo della Valle delle meraviglie, c'erano 2.600 i Melloblocchisti iscritti che arrampicavano tra i mille massi delle valle. Mentre erano almeno 10.000 quelli che facevano da contorno. In maggioranza i giovani e i giovanissimi. Ma non mancavano, come è tradizione, i bambini con le loro famiglie.

E' stato davvero un Melloblocco speciale, impressionante per certi versi e non solo per i numeri da record. Anche perché, per merito dell'organizzazione, ma anche dei partecipanti, si è evitato qualsiasi problema di sovraffollamento. Le navette per il trasporto hanno continuato a far la loro spola tra una zona e l'altra, e i Melloblocchisti hanno continuato ad usarle preferendo lasciare le macchine nei parcheggi. Questo nello stile che ormai è una caratteristica della manifestazione: il rispetto per la natura - non a caso quest'edizione è stata dedicata all'Anno Internazionale delle Foreste – che è lo spirito fondante del Melloblocco.

D'altra parte la Val Masino è particolare. Appunto è la bellissima Valle delle meraviglie. E tra i massi e i prati della Valle di Mello, tra quelli sparsi nell'incantevole foresta di faggi dei Bagni di Masino (un'autentica magia di luce) e, ancora, tra le rocce del Remenno e nelle migliaia di passaggi boulder disseminati in tutto il territorio del Masino, ognuno ha trovato il suo angolo di felicità per arrampicare. I tanti campioni dell'arrampicata presenti e i moltissimi appassionati bravi, bravissimi o anche neofiti. Ma anche i molti bambini che hanno animato nei giorni scorsi il Mello Baby e i partecipanti alle esperienze di arrampicata con disabili in collaborazione con ANFFAS e CONI Sondrio. Tutti uniti dalla stessa passione per il bouldering, l'arrampicata e la natura che, tra queste valli e queste montagne, è davvero fantastica e coinvolgente. Tanto che è impossibile non essere partecipi di tanta bellezza. Come, per un appassionato di arrampicata, è impossibile non partecipare ed essere protagonista del Melloblocco e del suo clima di festa e felicità.

Lo ha dimostrato anche l'ormai classica festa del Melloblocco del sabato sera. Ieri c'è stata davvero una festa incredibile al Centro Polifunzionale di Filorera, il cuore logistico dell'evento. Erano migliaia a far festa. Chi si lasciava trasportare al ritmo dei percussionisti africani che hanno fatto da colonna sonora della giornata. Chi invece ballava scatenato con la musica dei Circo abusivo. Ma anche chi continuava ad arrampicare sull'incredibile boulder interattivo tra giochi di luce e suoni come in una sorta di videogame del tutto reale però. Oppure che ancora, e fino a notte fonda, tentava l'impossibile “arrampicata in volo” sul pannello dei “lanci”. Davvero, ieri notte, tutta la Valle festeggiava la felicità del Melloblocco e dell'arrampicata.

Poi questa mattina tutto è ricominciato. Naturalmente arrampicando sui massi della Valle. Fianco a fianco i Melloblocchisti, campioni e non, ancora una volta si sono caricati i loro crash-pad (lo speciale materasso per attutire le cadute dai blocchi) e hanno ricominciato il gioco. Spettacolo nello spettacolo la speciale gara sugli speciali e difficilissimi “problemi boulder”. Sugli otto boulder degli uomini e sugli otto delle donne su cui per tre giorni si sono confrontati molti dei migliori boulderisti del mondo. Dallo statunitense Chris Sharma, “the king” dell'arrampicata, al “mago” Adam Ondra dalla Repubblica Ceca. E ancora big climber del calibro degli italiani Gabriele Moroni, Mauro Calibani, Michele Caminati, Roberta Longo. E poi la svizzera Nina Caprez, la belga Muriel Sarkany, il britannico James Pearson, l'austriaca Barbara Zangerl e gli spagnoli Patxi Usobiaga e Daila Ojeda.

Alla fine, in gara maschile, sono in 5 al top della classifica ciascuno con 5 boulder risolti: l'innarrestabile Adam Ondra, il novarese e asso della nazionale Gabriele Moroni, l'ascolano e mito del boulder Mauro Calibani, il parmense Michele Caminati in forma super e il fortissimo 20enne finlandese Anthony Gullsten. Con 4 boulder la stella britannica James Pearson e Riccardo Caprasecca, fedelissimo del Melloblocco. In gara femminile, invece, il primo posto parimerito con 6 boulder saliti va alla russa Alexandra Balakireva e all'austriaca  Barbara Zangler entrambe in grande forma. Come del resto la roveretana Roberta Longo che si è aggiudicata il terzo posto con 4 boulder risolti. Per tutti, uomini e donne, in palio c'era lo stesso monte premi. Purtroppo non sempre succede che ci sia questa “parità”, ma appunto anche in questo si distingue lo speciale spirito del Melloblocco. Lo stesso spirito che ritornerà il prossimo anno, naturalmente in Val Masino, la magnifica Valle del bouldering e del Melloblocco.

Fonte Ufficio Stampa Melloblocco PlanetMountain

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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