Pierre Tardivel scende con gli sci le Nant Blanc vent'anni dopo Jean Marc Boivin

Di GIANCARLO COSTA ,

Tardivel e compagni al Nant Blanc
Tardivel e compagni al Nant Blanc

Lo sciatore estremo francese Pierre Tardivel accompagnato da Stephane Brosse, il grande campione francese di scialpinismo che ha vinto le più importanti gare di questo sport, ha ripetuto a distanza di vent'anni la leggendaria discesa del Nant Blanc all'Aiguille Verte (quota 4122 metri) nel massiccio del Monte Bianco. Grazie all'innevamento eccezionale di questo 2009, la parete è andata in condizione ed è stata salita e scesa da Tardivel a metà giugno.

Di Marco Siffredi l'unica ripetizione dieci anni fa, in snowboard, una pietra miliare per lo snowboard estremo.

Due pendii a oltre 50° d'inclinazione e un traverso superiore ancora più inclinato, hanno messo a dura prova l'equipe francese guidata da Tardivel, che ha aspetto il primo pomeriggio per iniziare la discesa, per aspettare che le condizioni della neve diventassero più soffici. Il lungo approccio alla via ha richiesto anche un bivacco.

Foto www.yadugaz.com

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti