A Rio Pusteria/Maranza-Valles, 300 km di sentieri in montagna per escursioni nelle Dolomiti

Di GIANCARLO COSTA ,

Escursioni Rio Pusteria
Escursioni Rio Pusteria

L‘Area vacanze Sci & malghe Rio Pusteria, in Alto Adige a cavallo fra Valle Isarco e Val Pusteria, è ideale per escursioni in quota in ambiente selvaggio e grandioso, ma mai troppo estremo. Con la possibilità di alcune esperienze fuori dal comune: come ammirare l’alba da speciali punti panoramici e di fare una ricca prima colazione in baita.

Lo scenario alpino di Maranza-Valles e dell’Alpe di Rodengo, nell’area vacanze Sci & malghe Rio Pusteria in Valle Isarco (formata da Rodengo, Rio Pusteria, Valles/Jochtal, Maranza/Gitschberg, Spinga e Vandoies/Val di Fundres), è ideale per la più classica e intramontabile attività di un soggiorno estivo in montagna, le escursioni a piedi, grazie ai sentieri, alle distese di boschi e prati splendidamente protesi sulle vallate, alle ben 30 malghe aperte dove gustare la cucina contadina e recuperare la dimensione più autentica della montagna.

E se si ha voglia di fare una levataccia e camminare sui sentieri con la luce di una lampada frontale, in perfetto stile trail running, ci sono le escursioni all'alba, per vedere il sorgere del sole tra le montagne, con i giochi di colore che cambiano man mano che il sole esce dal profilo delle montagne.

Una meta è la piattaforma panoramica degli ‘omini di pietra’ Stoaner Mandl, in cima al comprensorio di Valles/Jochtal. I primi 800 metri di dislivello possono essere superati con l’ausilio della cabinovia Jochtal (ogni venerdì aperta alle 4.15 – 4.30 apposta per la salita prima dell’alba, gratuitamente per i possessori dell’Almencard o Almencardplus). Poco oltre la stazione a monte si raggiunge il punto panoramico degli ‘omini di pietra’, sorta di colonnine costruite dai contadini e dagli escursionisti, con i caratteristici sassi piatti che si trovano in gran numero sul posto. Rappresentano un vero e proprio segno del paesaggio, e al contempo un simbolo della cultura locale.

Una piattaforma panoramica con tavola esplicativa a 360 gradi posta in cima al Gitschberg di Maranza, consente di individuare le punte di 500 vette diverse.

Altre piattaforme panoramiche di avvistamento si trovano sull’Alpe di Rodengo, balcone privilegiato sulle Dolomiti, da La Varella al Putia fino alle Odle di Eores. Proprio qui si snoda uno tra gli itinerari più spettacolari, il Giro sull’Alpe di Rodengo (che fa parte del più vasto circuito dei 33 migliori sentieri circolari della Valle Isarco), escursione adatta a tutti, di circa 3 ore per 11,5 km con dislivello di 240 metri. Lungo il percorso si incontrano siti di speciale pregio naturalistico e ornitologico, piccole torbiere e zone paludose utilizzate da varie specie di uccelli per nidificare.

Si parte dal parcheggio Zumis, a quota 1725 metri (raggiungibile anche con autobus – fermata malga Rodengo, oppure in auto da Rio Pusteria e Rodengo), per dirigersi sul Confinweg (sentiero di confine) verso la Baita Roneralm, a quota 1832 m, poi prosegue sul sentiero MK 2, oltre la croce Pianerkreuz, fino alla baita Rastner Alm, e più avanti alle Malghe Starkenfeld e Kreuzwiesen. Tutte sono dotate di ottima cucina tipica. In particolare, accanto alla Malga Starkenfeld, Christian Tschurtschenthaler ha realizzato un piccolo caseificio modello, dove ottiene in modo naturale, senza additivi, speciali formaggi dalle sue mucche alimentate quasi esclusivamente dal pascolo sui differenti ‘cru’ della malga. I formaggi sono in vendita o consumabili solo presso la baita stessa Starkenfeld.

Quindi si possono fare 5 salite sulle montagne locali:la prima, più facile (appena un’ora dalla Malga Starkenfeld), è la cima Lasta/Astjoch (2.194 m), rotondeggiante e prevalentemente erbosa. Poi ci sono il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze (3.132 m), la cima Gadini/Napfspitz (2.888 m), la punta di Campolago/Seefeldspitz (2.715 m) e la Cima della Capra/Gaisjoch (2.641 m). Per chi carica almeno 3 foto con questi soggetti sui social network attraverso il sito ufficiale dell’Area vacanze, c’è la possibilità di ricevere simpatici premi.

Per le esigenze degli escursionisti l’Area offre l’Almencard, gratuita per gli ospiti degli alberghi partner e valida per tutta la stagione estiva (dal 23 maggio al 18 ottobre 2015): utilizzo illimitato delle cabinovie, della funivia Rio di Pusteria-Maranza; escursioni a piedi o visite guidate alle malghe; programma ad hoc per i bambini; riduzioni e sconti in molti negozi e impianti sportivi. L’AlmencardPLUS (dal 1 maggio al 30 novembre 2015, 33 euro) comprende in più l’entrata gratuita in 80 musei, collezioni e manifestazioni e l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblico dell’Alto Adige, così da poter evitare completamente l’uso dell’auto e muoversi senza stress.

Per vivere un’estate di escursioni nell’Area vacanze Rio Pusteria – Maranza Valles, si può prenotare individualmente in diverse tipologie di esercizi a prezzi convenienti, oppure usufruire di una dozzina di pacchetti vacanza diversi in alcuni alberghi:

Pacchetti vacanza

http://www.gitschberg-jochtal.com/it/alloggi-pacchetti/pacchetti.html?

Articolo Publiredazionale

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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