Spiagge italiane, di plastica oltre 2 rifiuti su 3

Di EMANUELE ZANGARINI ,

Rifiuti sulla spiaggia di Coccia di Morto (Fiumicino).
Rifiuti sulla spiaggia di Coccia di Morto (Fiumicino).

Terza edizione per l'iniziativa Beach Litter di Legambiente che fotografa l'abbandono dei rifiuti sulle spiagge e nei mari italiani. I risultati sulle 47 spiagge italiane monitorate a maggio sono scoraggianti: oltre centomila metri quadri di spiaggia monitorati e una media di 714 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.

Con il 76,3% di presenze la plastica rimane il materiale più popolare in questa triste classifica seguita dal classico mozzicone di sigaretta (7,9%) carta, metallo, vetro e altri materiali. Sul totale i piccoli pezzi di plastica e polistirolo inferiori ai 50 centimetri sono il 22,3% mentre i cotton fioc arrivano sulle spiagge passando indenni dal wc agli impianti di depurazione delle acque reflue (13,2%).

Abitudini sbagliate come gettare i cotton fioc nel wc si abbinano ad inciviltà pura come l'abbandono di bottiglie di plastica (7,5%) e stoviglie di plastica sulla spiaggia dopo i pranzi e le merende (3,5%) a cui si affiancano veri e propri reati ambientali come lo smaltimento di scarti e materiali da costruzione sulla spiaggia (2,3%). Il risultato è la diffusione dei rifiuti che, nel caso della plastica, si frammentano in pezzi sempre più piccoli senza decomporsi inquinando l'ambiente marino e la catena alimentare.

Emblematica la situazione a Fiumicino Coccia di Morto dove il 67% dei rifiuti è costituito da cotton fioc, colpevoli gli scarichi mal depurati nel Tevere e le correnti che li fanno accumulare sulla spiaggia.

L'Unione Europea ha stimato in mezzo miliardo di euro l'anno il costo nei soli settori di turismo e pesca che tale quantità di spazzatura provoca nell'ambiente marino. L'Unione Europea tutela l'ambiente marino attraverso la direttiva 2008/56/CE European Marine Strategy e pone come implementazione l'anno 2020. A meno di quattro anni dall'obiettivo lo studio di Legambiente evidenzia che troppi sono ancora i passi da fare in termini di educazione ambientale, controllo e depurazione che il nostro Paese deve ancora fare per arrivare ad un ambiente marino meno inquinato.

Per saperne di più

  • Curo le rubriche di ambiente, energia, della ciclabilità e della mobilità sostenibile di bici.tv e outdoorpassion.it. Seguo la parte tecnico-informatica di Outdoor Passion dal 2007 quando portava il nome di Sport Communities. Twitter: @emazangarini Facebook: emanuele.zangarini



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