La Sportiva ai Natural Games di Millau (FRA): un lungo weekend tra musica e blocchi

Di GIANCARLO COSTA ,

Boulder ai Natural Games di Millau
Boulder ai Natural Games di Millau

Da sei anni, nel sud della Francia a circa 3 ore di macchina da Marsiglia, in una verdissima cittadina dai tratti medievali e tipicamente francese che va sotto il nome di Millau, si danno appuntamento circa 60000 appassionati di sport estremi in un contesto dove sport outdoor e musica underground vanno di pari passo con il divertimento. Climbing, paragliding (parapendio), kayaking, slacklining, biking: ce n’è per tutti i gusti in un concentrato di emozioni che va a tempo di musica.

E per la sesta edizione (così come per le prossime 3 in programma) La Sportiva ha voluto esserci per entrare in contatto con altre realtà sportive importanti ed in qualche modo affini a quelle dell’arrampicata (se non altro al suo spirito avventuriero ed estremo) e per nobilitare ancor di più la competizione boulder alla quale hanno partecipato alcuni tra i migliori boulderisti internazionali facenti parte del team di ambassadors del marchio Trentino: Anna Stoehr, Katarina Saurwein, Anthony Gullsten, Jorg Verhoeven e sì, anche l’attuale campione del mondo e poi vincitore del Natural Games Boulder Contest Dimitri Sharafutdinov, si sono dati battaglia nello spirito amichevole del boulder e della kermesse di Millau, su 3 blocchi che definire ostici sarebbe eufemistico quanto mai realistico! Dimitri l’ha spuntata su un Jorg in stato di grazia, mentre Anna nella competizione femminile ha dovuto cedere il passo all’atleta di casa e nazionale francese Melissa Le Nevé…il tutto a pochi minuti dall’inizio del concerto della soul singer nigeriana Nneka che dopo l'Apollo Theater a New York ha infiammato a dir poco gli oltre 15.000 sportivi amanti della musica, presenti sotto ai boulder prima e sotto al palco dopo.

Si perché i Natural Games incarnano appieno lo spirito outdoor: voglia di condividere, sperimentare, stare all’aria aperta: valori che rappresentano anche il credo de La Sportiva, presente sul posto non solo con i propri campioni ma anche con lo staff marketing/eventi al completo, che ha visto anche un paio di membri confrontarsi con la temibile ma gloriosa prova del Dragon Boat: una competizione canoistica di origine mandarine che pare sia al quarto posto tra gli sport più praticati al mondo (sì, in Cina quei 2/3 miliardi di persone possono sballare pesantemente le classifiche).

A dare spettacolo oltre ai climber, ai freestyler di mountain bike ed all’esercito di kayakisti, anche i performer freestyler maghi della slak-line, visti roteare ed evoluire sulla corda nello stupore generale del numerosissimo pubblico, fatto per lo più di francesi e spagnoli, lo stesso pubblico che poi ha letteralmente affollato il parterre sotto al palco di DJ come Wax Taylor e di band elettroniche come i Nasser.

Un festival, una festa, una celebrazione dello sport e della musica, in 2 parole: i Natural Games. Ecco perché La Sportiva c’era ed ecco perché ci sarà anche l’anno prossimo. Appuntamento a Millau a giugno 2014.

Articolo publiredazionale

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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