La storia di Ruotalibera: una sfida controcorrente.

Di GIANCARLO COSTA ,

Semaforo verde per Ruotalibera
Semaforo verde per Ruotalibera

Di Susanna Gazzola

All’inizio era la ruota.. Così i soci di Ruotalibera hanno annunciato al mondo la nascita del loro sito. Quasi una metafora per indicare la voglia di cambiamento, la determinazione a uscire dalla paura conservativa tipica delle crisi e a cercare il movimento, in tutti i sensi. Coraggiosa è infatti la decisione di tre amici e imprenditori torinesi che, sfidando la crisi economica, hanno scelto di dare una svolta alla propria vita, proponendosi in una nuova attività che compendia tre fattori essenziali della quotidianità: il lavoro, l’etica e la passione.

L’attività di Ruotalibera si potrebbe definire quella di piccolo operatore turistico specializzato in cicloturismo, ma - come in tutte le sfide – con alcune peculiarità che la rendono particolare e ne caratterizzano la missione all’interno del più ampio concetto di turismo sostenibile. Il turismo sostenibile, ricordiamo, è una forma di turismo che cerca di mantenere un equilibrio tra interessi sociali, economici ed ecologici, ricercando una forma di tutela su quanto non direttamente redditizio. Da questo presupposto nasce l’idea dei tre imprenditori: creare un’attività economica che integri l’etica al benessere, l’ecologia a una buona qualità della vita, con l’obiettivo di offrire divertimento e piacere basati su valori naturali e culturali. Se l’aspetto ecologico è facilmente intuibile, sia per il mezzo utilizzato, sia per i tracciati che si snodano in aree relativamente naturali, è nel suo matrimonio con la cultura che si trova la novità della proposta.

Cultura che si incontra lungo il cammino, fatta di eventi (presenti e passati), testimonianze (imponenti o minimali) e che per questo si declina in varie accezioni. Si tratta di un concetto di cultura che si costruisce strada facendo, grazie alla lentezza del mezzo utilizzato, il quale non permette salti geografici eccessivamente grandi, forse comodi, ma colpevoli di azzerare ogni legame tra una micro zona e quella successiva. Conoscere un territorio con la bicicletta vuol dire attraversarlo con il corpo e con la testa, significa aver conoscenza dei rilievi che pretendono un piccolo sforzo in più, o godere del fresco della vegetazione quando si fa una sosta. Significa assaporarne i prodotti del suolo e i piatti creati dall’ingegno delle persone che li hanno saputi trasformare nel corso dei secoli. Si tratta di un’esperienza culturale a tutto tondo che permette di conoscere realmente una zona e la gente che lì è vissuta, che l’ha trasformata.

La ricetta di questo progetto è semplice, fatta di pochi ingredienti: il benessere del pedalare, il piacere del degustare, l’interesse del conoscere. Come tutte le ricette semplici è la capacità di dosare gli ingredienti che offre un prodotto unico. Chissà se, nell’attuale periodo di crisi del turismo di massa, che ha visto il declino di grandi operatori, la proposta di un modo di “fare vacanza” più discreto, quasi intimista, ma molto attivo, riuscirà a far capire al mercato il proprio fascino.

Tutte le informazioni su www.ruotalibera.net

Telefono: +39 0125-180.00.16

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Email : info@ruotalibera.net

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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