Svizzera, ucciso l'orso italiano M13. L’animale apparteneva a una specie protetta, manca una strategia condivisa a livello europeo per una tutela efficace.

Di GIANCARLO COSTA ,

L'orso M13 in Engadina (foto tio.ch)
L'orso M13 in Engadina (foto tio.ch)

A salvargli la vita non è servita nemmeno una petizione su Facebook, in cui si chiedeva alle autorità di non uccidere M13, l’orso trentino che si aggirava regolarmente nel Canton Grigioni in Svizzera. Dopo una serie di scorribande durante le quali l’animale, appena risvegliatosi dal letargo, si era spinto vicino ai centri abitati in cerca di cibo, le autorità cantonali e federali hanno deciso di far rientrare il plantigrado nella categoria degli orsi problematici, autorizzando così l’abbattimento.

"Malgrado l’orso appartenga ad una specie protetta a livello internazionale, manca ancora una strategia comune e condivisa a livello europeo per tutelare efficacemente questa specie – ha commentato Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e biodiversità di Legambiente. Per questo motivo chiediamo che le istituzioni nazionali ed europee adottino delle politiche più incisive e coordinate con gli altri Paesi anche extra UE come la Svizzera."

Da non sottovalutare, inoltre, il verificarsi sempre più frequente di questi casi in questo periodo dell’anno. La causa è da attribuire sia ai cambiamenti climatici, che rendono il letargo degli orsi ancora più incostante di quanto già normalmente non sia alle nostre latitudini, e alla disponibilità di cibo facilmente reperibile. Per questo motivo è importante che gli orsi non vengano attirati verso le zone abitate alla ricerca di cibo: evitiamo quindi di lasciare rifiuti sparsi o cassonetti aperti in aree limitrofe ai centri abitati.

È importante, infine, far capire alle popolazioni locali come convivere senza paura con questa specie: ricordiamo, infatti, che l’uomo non è una preda abituale dell’orso bruno ma qualcosa che gli incute timore. Se non direttamente provocato, quindi, alla vista dell’uomo l’orso reagirà sempre scappando.

WEEK END ALLA MANDRIA

Gli appuntamenti
al Parco dal 26 febbraio al 3 marzo 2013
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/parchiPiemonte/p_mandria_25022013.htm
MARGUAREIS, FIRMATO PROTOCOLLO CON L'ISTITUTO CIGNA E GARELLI DI
MONDOVI'
L'accordo prevede impegni reciproci in progetti di formazione e di
alternanza scuola-lavoro
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/parchiPiemonte/p_marguareis_25022013.htm
AMBIENTE, NATURA E DINTORNI
PROGETTO LIFE ECORICE, AL VIA UN WORKSHOP NAZIONALE
Il 1 marzo, a Caresanablot (VC), imprese agricole e soggetti pubblici
e privati a confronto per la tutela della biodiversità
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/ambienteedintorni/ad_life_ecorice_25022013.htm
CORSI E CONCORSI
PO CUNEESE, UN BANDO PER LA CONCESSIONE DI PASCOLI
Dall'Ente Parco un avviso per la concessione di terreni, attualmente non
utilizzati, da destinarsi ad uso esclusivo di pascolo
http://www.regione.piemonte.it/parchi/ppweb/news/corsieconcorsi/cc_bando_25022013.htm
Fonte PIEMONTE PARCHI

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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