Taou Blanc da Pont Valsavarenche – Itinerario Escursionismo

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Itinerario Taou Blanc da Valsavarenche
Apertura Itinerario Taou Blanc da Valsavarenche

INIZIO ESCURSIONE: Pont Valsavarenche (1960 m)
ACCESSO: Per arrivare a Pont Valsavarenche, prendere l’autostrada Torino-Aosta, uscire ad Aosta o Villeneuve, risalire la statale fino a Villeneuve, quindi attraversare un ponte e dal centro di Villeneuve continuare a risalire la valle fino ad un bivio, prendere per la Valsavarenche e continuare fino al termine della strada dove si trova un parcheggio.
DISLIVELLO: 1480m
DIFFICOLTA’: Escursionismo
ATTREZZATURA: da trekking o trail running
PERIODO CONSIGLIATO da luglio a ottobre
CARTOGRAFIA: IGC Parco nazionale del Gran Paradiso scala 1:50000

DESCRIZIONE ITINERARIO

Il Taou Blanc (quota 3438m) è una montagna che offre un panorama a 360° sui 4000 della Valle d’Aosta, a cominciare dal Gran Paradiso che è di fronte, per continuare con il Monte Bianco, il Gran Combin e il Cervino. Montagna raggiungibile partendo dalla valle di Ceresole, con la strada fino al Piano del Nivolet, dalla Val di Rhemes, o dalla Valsavarenche come in questo itinerario. Partenza dal parcheggio di Pont Valsavarenche (quota 1960m), salire seguendo il sentiero n° 3 in direzione Col del Nivolet e Rifugio Savoia. Sentiero ripido all’inizio per circa 300 metri di dislivello, dalla croce in poi spiana e regala una camminata spettacolare nel pianoro del Nivolet. Arrivati al rifugio Savoia, raggiungibile in auto da Ceresole Reale, salire per la mulattiera che parte dietro il rifugio seguendo le indicazioni 3B per il Colle Leynir. Si passa per un alpeggio, quindi si costeggia il lago Rosset. Si entra nel vallone del Leynir con una leggera discesa, da qui in poi il terreno diventa di sfasciumi, pur contrassegnato da un evidente sentiero. Si arriva così al colle di Leynir (quota 3084m).
Dal colle Leynir, salire sul sentiero del versante della Valle di Rhemes, evitare le varie tracce che piegano a destra prima, perchè tutte più difficoltose di quella segnata, che costringono ad un’arrampicata di 2°.
Arrivati a un colletto sulla destra c’è una traccia ripida scavata nella roccia, dove si sale anche usando le mani, quindi degli ometti di pietra danno la giusta direzione per la punta del Taou Blanc che inizia a diventare evidente continuando a salire. Il sentiero è evidente per il passaggio degli escursionisti e ormai anche dei biker che raggiungono la cima in MTB.

In discesa seguire l’itinerario di salita al contrario.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti