Il Team PEDINI – IRET in evidenza al Nunavik International Adventures Challenge (Canada)

Di GIANCARLO COSTA ,

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Dal 22 al 29 Marzo si è disputato nel Grande Nord Canadese la prima edizione dell'INTERNATIONAL NUNAVIK ADVENTURE CHALLENGE, un raid multisportivo nel quale si sono confrontati dieci Team provenienti da cinque Nazioni; Stati Uniti, Canada, Italia, Francia e Sud Africa.

Il Nunavik è la regione artica del Quebec estesa per 507.000 chilometri quadrati (l'Italia è 301.000 km. quadrati) e popolata da soli 13.000 abitanti, gli Inuit, raggruppati in quattordici villaggi, tutti dislocati sulle coste fra la Baia di Hudson e la Baia di Ungava.

Piccole comunità raggiungibili solo in aereo oppure nel breve periodo estivo anche via mare.

Non esistono strade fra un villaggio e l'altro, eppure questo popolo così forte e fiero da riuscire a superare anche le difficoltà di una natura così ostica ha saputo mantenere la propria unità storica e culturale nell'arco dei secoli.

Un ambiente eccezionale per poter vivere un'avventura sportiva fuori dal comune. Le condizioni meteo, seppure favorevoli, hanno messo a dura prova i vari Team; le temperature infatti oscillavano fra i meno 25 gradi di giorno per scendere ad oltre meno 30 la notte. Le raffiche di vento poi, nei punti più alti del percorso, rendevano ancora maggiore la percezione del freddo, causando in diversi concorrenti lievi congelamenti al viso ed al naso.

I Team composti da due atleti, erano liberi di progredire sul percorso, tutto in orientamento con carta, bussola e GPS, sia a piedi, oppure con racchette da neve o con sci da escursionismo. Erano previsti anche alcuni passaggi alpinistici con discesa in corda doppia e tirolese. Tutto questo in completa autonomia e autosufficienza.

Nel primo giorno di gara, dedicato al prologo nelle vicinanze del villaggio di Kangiqsualujjuaq, circa ottanta giovani Inuit hanno potuto condividere una breve parte del percorso con i Team Internazionali, rientrando in una classifica apposita.

Il Team italiano Pedini-Iret composto da Roberto Mattioli e Michele Sartori, si metteva subito in evidenza inserendosi al terzo posto provvisorio, dietro i Canadesi del Team Spin Sport ed agli Statunitensi del Team Out There Usa di Mike Kloser, quattro volte Campione del Mondo Raid Adventure e Campione del Mondo mountain bike.

Bene anche l'altro Team italiano Pacalula di Luca Lamperti e Paolo Cattaneo che si piazzava al sesto posto, mentre Stefania Zarotti, altra atleta del Team Pedini-Iret, che per l'occasione gareggiava con la giovane Inuit Maggie Obed nel Team Nunavik -Italia concludeva all'ottavo posto. Nel secondo giorno di gara, un errore d'orientamento a metà percorso, condizionava la prova del Team Pedini-Iret, sino a quel momento saldamente in terza posizione .

La notte con bivacco in tende Inuit ed una temperatura inferiore a meno 30 gradi, costituiva un'altra dura prova per i concorrenti.

Nel terzo ed ultimo giorno di gara ancora un'ottima prestazione per Mattioli e Sartori che riuscivano nell'intento di un bel recupero nelle classifica finale, concludendo il parziale di giornata in terza posizione dopo aver a lungo mantenuto la seconda posizione.

Vittoria finale al Team Canadese Spin Sport, davanti agli Americani di Out There Usa , ai frances del Team Endurance Mag ed agli italiani del Team Pedini-Iret; unici quattro team a concludere il percorso Extreme del terzo giorno.

Bene anche l'altro Team Italiano Pacalula che si aggiudicava la sesta posizione finale. Da rimarcare la gara di Stefania Zarotti, che rimasta sola dopo il prologo del primo giorno per il ritiro della compagna di squadra, portava comunque a termine la gara in “solitaria”.

Grande festa nella serata finale con cena , canti e balli della tradizione Inuit con la quale la popolazione di Kangiqsualujjuaq ha voluto omaggiare tutti i concorrenti.

Impeccabile l'organizzazione della manifesatazione a cura di Endurance Aventure; lavoro non facile e tutt'altro che scontato in ambienti così difficilmente raggiungibili. (Roberto Mattioli)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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