Transboundary Park Binntal Devero Veglia: un nuovo parco tra Italia e Svizzera

Di GIANCARLO COSTA ,

Tranboundary Park (foto ente parco)
Tranboundary Park (foto ente parco)

Gli uomini delle Alpi Lepontine camminano insieme, studiano insieme, proteggono insieme e festeggiano insieme. Senza confini. E' con questo spirito che è nato il Transboundary Park, l'area protetta transfrontaliera che unisce il Parco Devero Veglia, in Piemonte, al Landschaftspark Binntal, in Svizzera.
«Bring people together», ovvero unire i popoli. Sono le parole usate da Ignace Shops - presidente di Europarc, la federazione che unisce oltre 400 parchi naturali europei presenti in 41 Paesi - nel suo discorso conclusivo a Riga, in Lettonia, con cui ha presentato il nuovo Binntal Devero Veglia Transboundary Park (parco transfrontaliero). Due Paesi e un parco sulle Alpi lepontine o, detto in altre parole, una prestigiosa nomina che è stata riconosciuta da Europarc ai due parchi, lo svizzero Bintall e il piemontese Veglia Devero, in una giornata di festa e di gioia generale, lo scorso 27 settembre nella città lettone. Un riconoscimento, quello di parco transfrontaliero, che peraltro è piuttosto raro: sono infatti solo 11 in tutta Europa ed è il primo che avviene tra Italia e Svizzera.

La storia della candidatura

La cerimonia, avvenuta in occasione dell'Europarc Conference 2019, ha visto la partecipazione di 360 delegati provenienti da 48 Paesi e il riconoscimento di Transboundary Park rappresenta un ulteriore elevato livello di tutela dell'ambiente naturale sulle Alpi Lepontine e il punto di arrivo di un cammino di collaborazione comune iniziato quindici anni fa e che ha visto due tappe fondamentali: un accordo formale tra i due Paesi coinvolti firmato nel 2013 e l'approvazione di una visione comune sul futuro della tutela della natura delle Alpi siglato nella primavera 2019.
Lo scorso giugno, in Finlandia, è stata presentata la candidatura ufficiale in occasione dell'annuale Transparknet Meeting. Successivamente, in luglio, la visita di verifica del tedesco Leo Reyrink ha certificato la concretezza del consolidato rapporto di collaborazione e delle iniziative comuni tra i due parchi.
Il riconoscimento, consegnato dal presidente di Europarc, è stato ricevuto dalla presidenza dell'Ente parco piemontese e da Moritz Schwery, presidente del parco sviezzero. Sono numerose le cerimonie di festeggiamento che attendono l'autunno nel Vallese e nell'Ossola cime il Transparknet Meeting 2020 che si terrà a Binn e a Devero.
Si alza il livello di tutela dell'ambiente naturale sulle Alpi Lepontine
È dal 2013 che i due parchi attuano una politica transfrontaliera comune di gestione della natura. Lo hanno fatto anche prima, ma senza certificazione. Gli uomini delle Alpi Lepontine camminano insieme, studiano insieme, proteggono insieme e festeggiano insieme. Senza confini. La proposta del Transaboundary Park è il riconoscimento di una politica di sviluppo regionale sostenibile che tutela la natura, promuove la collaborazione e la pace internazionale.
In anni in cui le Alpi stanno subendo repentini cambiamenti climatici, la cooperazione transfrontaliera ha permesso una migliore gestione della biodiversità con comuni azioni di monitoraggio e scambio costante delle informazioni scientifiche e delle esperienze gestionali.Un parco che arriva contestualmente alla presentazione del New Green Deal 2021 – 2030 presentato dalla Commissione ambiente l'Unione Europea nel corso dell'Europarc Conference e che si baserà su due pilastri: sostenibilità dello sviluppo e lotta ai cambiamenti climatici. E' stato riaffermato con forza il ruolo di pilotaggio e di laboratorio di futuro delle aree tutelate dalla rete Natura 2000 sulla quale l'Europa investirà oltre 100 miliardi di euro nei prossimi dieci anni.

Dove si trovano le due aree protette del Transboundary Park

Le Aree Protette dell'Ossola (Italia) e il Landschaftspark Binntal (Svizzera) si trovano sulle Alpi Lepontine, un ambiente naturale dominato da rocce e ghiacciai, montagne di 3.500 m, lande alpine, pascoli e alpeggi, torbiere e prati da sfalcio. Camosci e stambecchi, gli animali selvatici delle Alpi, si muovono liberamente da un versante all'altro, da un confine all'altro. Così come hanno fatto gli uomini per mille anni. Animali e uomini liberi che non conoscono confini.
I due parchi stanno lavorando alla formazione di guide ambientali in grado di operare su entrambi i versanti alpini. La promozioni dei due parchi, in aree remote e di non facile accesso, avviene in modo unitario con la partecipazione a iniziative rivolte alle arre urbane (la manifestazione "Parchi in città" che viene svolta ad anni alterni in Italia e Svizzera), iniziative di valorizzazione culturale ("Mercatino di Ernen in Svizzera e "Mele & miele" in Italia, iniziative di escursionismo transfrontalero ("La camminata dell'Arbola" attraverso i valichi alpini; "Alpeggi a formaggi" per la valorizzazione della tipica agricoltura di montagna).

Per saperne di più: www.europarc.org

Fonte Piemonte Parchi

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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