Ultimo sipario sull’Iron Tour Elba: finalmente De Paoli e neanche a dirlo, Peroncini

Di GIANCARLO COSTA ,

Iron Tour Elba tappa 5 (foto Pigozzo)
Iron Tour Elba tappa 5 (foto Pigozzo)

Pareti di Capoliveri (Li): ultimo appuntamento per questo 2018
dell’Iron Tour Elba Cross a Pareti di Capoliveri, proprio di fronte
l’Hotel Stella Maris che è stato per questa 5 giorni il quartier generale
per la logistica e l’organizzazione del tour. Pareti è una delle
tantissime e bellissime spiagge di piccole dimensioni che sull’Isola
d’Elba il mare ha ricavato tra le rocce. Lunga poco più 100 metri, si
colloca tra altre due chicche della zona, Innamorata e Morcone.
Caratteristica comune sono la “ripidezza” con la quale si scende a
mare e le tante scale per tornare in cima. Proprio quegli scalini
rappresentavano una delle difficoltà che gli atleti avrebbero dovuto
superare per portare a casa la desiderata medaglia di finisher 2018.

In diverse categorie i giochi erano fatti. Nei pro infatti Rinaldi era già
certo di aver portato a casa la vittoria finale nella classifica finale di
categoria e generale grazie alle 2 vittorie conquistate nelle seconda e
terza giornata di gara. C’era qualcuno invece che ancora puntava al
gradino più alto del podio e in sordina aveva tenuto delle piccole,
esigue energie per poter provare ad attaccare l’ultima giornata.
Di chi parliamo? Di Mattia De Paoli, il vincitore della scorsa edizione.
In sincerità è probabile che pochi si aspettassero ciò. Non perché De
Paoli non avesse le possibilità ma perché nei giorni precedenti non era
mai stato seriamente in lotta per il podio tranne che nella quarta
giornata dove aveva cominciato a far intravedere segnali “sospetti” di
attacco conquistando il terzo gradino a Lido di Capoliveri.

La frazione
di nuoto, come ormai di consuetudine vede solcare le acque elbane
come un motoscafo da Nicolardi. Al seguito 5, 6 atleti che rincorrono
certi che nella frazione mtb avrebbero avuto la possibilità di rientrare
dei pochi secondi di svantaggio. Si forma un gruppo formato da Aru,
Pradella e lo stesso De Paoli che accusa qualche secondo di ritardo. In
pochi però avrebbero creduto nella reale possibilità che Mattia nella
frazione di corsa sarebbe potuto andare così forte. Ce lo spiega lui
stesso: “Ho tenuto il ritmo per tutta la frazione di mtb dove ho sofferto
forse più degli altri a causa della mia struttura fisica. Poi grazie ad una
frazione di corsa un po più congeniale alle mie caratteristiche sono
riuscito a riportarmi sotto in salita e provare il tutto per tutto in
discesa, dove non ho badato “a spese” e ho lasciato andare le gambe
recuperando e sorpassando sia Aru che Pradella. In discesa sono
sempre andato molto forte nel trail running.”
Ed ecco svelato il segreto, la discesa che porta in casa De Paoli, che
presto aumenterà di numero (auguri) la vittoria nella quinta tappa
permettendogli di risalire la classifica generale fino alla conquista del
terzo gradino del podio dietro a Rinaldi e Pradella.

Peroncini invece
chiude con l’ennesima vittoria , la quinta consecutiva davanti a
Menditto, tornata in gara dopo un piccolo infortunio e Bolzan, in
crescita nel finale.

Cala dunque il sipario sulla quinta tappa e sull’Iron Tour Elba Cross
2018. Un’edizione caratterizzata da un livello degli atleti davvero alto
con la presenza costante di tanti ragazzi della nazionale italiana tricross
che ha “battezzato” questo evento per promuovere e instradare
tanti giovani a questa passione. Al fianco dei “pro” ci sono stati atleti di
livello, amatori e semplicemente “persone” che hanno avuto voglia e
passione per cimentarsi in un evento che ci piace sottolineare, non è
così semplice da portare a termine. 5 tappe in 5 giorni. 5 km di nuoto
un centinaio di km in mtb e oltre 30 di trail running. Senza pausa e
senza recupero. Ogni mattina si veniva a conoscenza di un dolore
diverso, di un indolenzimento diverso, di una nuova stressante vocina
che ripeteva “stai a letto”. Invece no, nessuno ha abbandonato fino
all’ultimo chilometro per portare a casa la tanto desiderata medaglia
di finisher 2018.

Vanno rinnovati i complimenti a Spartacus Events, ai volontari, ai
comuni che hanno ospitato gli eventi, a chi in un modo o in un altro si
è prodigato per la riuscita della manifestazione.
Poi in ultimo ringraziamo l’Elba, in questo caso è solo e unanime il
ringraziamento…”grazie di esistere”.

Tutte le classifiche di tappa, la classifica generale e di categoria sono
visibili sul sito my sdam. Le foto di tutte le tappe invece sul sito
www.stampaeventi.it in particolare curate dal fotografo Germano
Pigozzo che ci ha dato la possibilità ogni fine tappa di pubblicarne
alcune. Dall’Elba è tutto, ma proprio tutto questa volta, abbiamo già
nostalgia.

Di Emanuele Iannarilli

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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