Venerdì è morto Lino Lacedelli, il primo scalatore del K2

Di GIANCARLO COSTA ,

Compagnoni_e_Lacedelli_sul_K2 (foto corriereveneto.it)
Compagnoni_e_Lacedelli_sul_K2 (foto corriereveneto.it)

Si è spento nella sua casa di Cortina a 84 anni Lino Lacedelli, protagonista, insieme ad Achille Compagnoni, della prima scalata del K2. Lacedelli, malato da tempo, avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 4 dicembre. Le sue condizioni di salute erano drasticamente peggiorate a partire dall'estate scorsa, quando, operato al cuore, non si era più ripreso completamente, nonostante si fosse sottoposto a una lunga e attenta riabilitazione.

Quest'anno è mancato anche Achille Compagnoni, l'altro protagonista della storica scalata del K2 nel 1954. La spedizione guidata da Ardito Desio conquistò gli 8610 metri di altezza della montagna del gruppo del Karakorum e da allora il K2 fù considerata la montagna degli "Italiani", restituendo un po' di orgoglio nazionale ad un paese uscito distrutto dalla guerra, che nelle gesta degli alpinisti di 55 anni fa' trovò anche lo stimolo per rialzare la testa.

La coda di polemiche per il caso "Bonatti" si spense solo negli ultimi anni, dopo che il mondo alpinistico riconobbe il ruolo dell'altro grande protagonista di quella sofferta impresa. Ma alla fine proprio Lacedelli, con il libro «K2: il prezzo della sconfitta», che raccontò la versione definitiva, rendendo onore al sacrificio e ai rischi corsi da Walter Bonatti che si sacrificò portando l'ossigeno per consentire al Lacedelli e Compagnoni di raggiungere la vetta.

Tra le sue alte imprese, si ricordano: nel 1947, la prima ripetizione della direttissima del Col Rosà e l'apertura di nuove vie sullo spigolo sud del Sassolungo di Cibiana e sulla parete sud-ovest della Tofana di Rozes; nel 1951, insieme a Luigi Ghedina, la prima ripetizione della via Bonatti sulla parete Est del Grand Capucin; nel 1952, l'apertura, sempre insieme a Ghedina, di una nuova via lungo la parete Sud della Cima Scotoni. Anche se il suo nome resterà scolpito per sempre sui ghiacciai e le rocce del K2 e nella sua Cortina.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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