Volo di distanza in parapendio: per fare tutto in sicurezza

Di MARCO CESTE ,

Volo a distanza in parapendio
Volo a distanza in parapendio

 da Io Volo Libero
Il volo di distanza può offrire sensazioni ed emozioni estremamente gratificanti per il pilota di volo libero, consente di mettere in gioco le proprie capacità a tutto campo, di visitare aree remote e godere di paesaggi nuovi e spesso particolarmente coinvolgenti. E’ una sfida affascinante da molti considerata la vera essenza del volo libero.

Questo articolo raccoglie una serie di consigli per consentirti di effettuare i primi passi di questo percorso in sicurezza e con soddisfazione.
Prima di iniziare è bene fare una verifica del proprio livello di preparazione: è importante non cercare di bruciare le tappe. Il volo di distanza presuppone una buona capacità di gestione dell’ala in condizioni di turbolenza e la capacità di gestione degli assetti inusuali. Questo significa che se vuoi avvicinarti al volo di distanza e non hai mai partecipato ad un corso di Simulazione Inconvenienti di Volo, questo è il momento giusto per farlo. Non spingere i tuoi limiti puntando fin da subito a grandi distanze. Per progredire in sicurezza e senza delusioni devi stabilire di volta in volta obiettivi realistici che ritieni di poter affrontare con confidenza. Gli obiettivi devono anche essere commisurati alle caratteristiche della giornata.

Spingere i propri limiti fa parte del gioco e ci aiuta a progredire ma questo concetto non va esasperato fino a compromettere la sicurezza e il divertimento. Se la situazione diventa eccessivamente impegnativa ricordati il motivo per cui sei lì: divertimento. E’ fondamentale sentirsi sempre a proprio agio. Se ad esempio l’ascendenza ti sembra troppo turbolenta, lasciala e torna in aria calma, dove puoi rilassarti. Puoi anche andare ad atterrare se non ti senti più a tuo agio senza che per questo il tuo ego ne risenta. Se le condizioni sono troppo spinte per te, la pressione aumenta e le tue prestazioni calano, soprattutto smetti di apprezzare il volo. La paura non è una buona compagna di un bel volo.

Anche l’attrezzatura è bene che sia adatta al tuo livello. Usa un’ala con cui sei estremamente confidente. E’ molto meglio sfruttare al 100% un’ala base che sfruttare al 50% un’ala di categoria superiore.

Con un’ala che non sei in grado di gestire al 100% in ogni circostanza non ti sentirai a tuo agio in volo, avrai un maggiore carico di stress, le tue prestazioni saranno inferiori, ti divertirai meno e sarai meno sicuro. Ci sono piloti che fanno voli di oltre 100km con ali base, si divertono e progrediscono. Questo dimostra che un’ala di categoria bassa non è un limite per il volo di cross. E’ invece un limite un’ala di categoria inadatta al tuo livello: ci sono piloti che non fanno altrettanta strada e non si divertono altrettanto perché non sono a loro agio sotto ad un’ala che temono di non saper gestire in ogni situazione.

L’attrezzatura deve essere quindi adeguata alle tue capacità e deve anche essere in buono stato. Questo significa che le revisioni periodiche devono essere effettuate rispettando gli intervalli di manutenzione indicati dal produttore, indipendentemente da quanto voli. Questo aspetto è diventato nel tempo sempre più importante, oggi non è più possibile prescindere da questo fattore: le revisioni periodiche vanno effettuate sempre.

Effettua anche i ripiegamenti periodici del paracadute di emergenza almeno una volta all’anno e verificane il corretto dimensionamento per il tuo peso. I produttori devono riportare il peso da applicare ai loro paracadute per ottenere un tasso di caduta di 5,5m/s, se non lo fanno chiedilo. Comunque non comprare paracadute di cui non conosci il tasso di caduta. Fai in modo che il tuo paracadute sia dimensionato per ottenere un tasso di caduta inferiore a 5,5m/s ma non scendere sotto al peso minimo per quel paracadute.

Fai controllare il tuo sistema di emergenza da un esperto. E’ incredibile il numero di piccoli particolari che possono impedire il corretto azionamento del paracadute. Se te lo porti dietro è perché un giorno potrebbe servirti, in quel caso meglio non avere sorprese.

Se partecipi ad un corso di Simulazione Inconvenienti di Volo puoi effettuare un lancio del paracadute sull’acqua. Almeno simula l’estrazione del paracadute sul simulatore, dopo aver estratto il pacco allunga il braccio e fallo oscillare: non si deve aprire.

Di che strumentazione hai bisogno? La radio è indispensabile. E’ importantissimo tenerla sintonizzata sulla stessa frequenza degli altri piloti con cui voli. Se voli da solo usa la frequenza del club di riferimento dell’area da cui decolli e porta con te la lista delle frequenze dei club delle aree che pensi di sorvolare. Il volo in solitaria è sconsigliabile, specialmente nei primi tempi. In questo caso comunque fai in modo che qualcuno sappia che sei in volo e qual’è il tuo percorso pianificato.

Tieni sempre a portata di mano il telefono cellulare, mettilo in una tasca facilmente raggiungibile. Poter comunicare in caso di emergenza è fondamentale e può fare la differenza. Fai anche in modo di avere i numeri di telefono dei tuoi compagni di volo.

Un GPS è un ottimo compagno per il volo di distanza ma non è indispensabile, specialmente nei primi voli. Troppa strumentazione rischia di distrarti. Il GPS però è un ottimo strumento per la tua sicurezza e per quella di chi vola con te. Ti consente, in caso di emergenza tua o di altri, di poter segnalare ai soccorritori la posizione con estrema precisione. Questo consente di ridurre drasticamente i tempi di ricerca. All’inizio fanne pure a meno, poi portalo con te ma non lasciare che ti distragga.

Volare in gruppo è assolutamente preferibile, specialmente nei primi voli di distanza. Aggregandoti a piloti più esperti che conoscono l’area, progredirai più velocemente e ti risparmierai qualche delusione. In gruppo è anche più facile trovare le ascendenze. Informati presso i club, troverai certamente persone ben disposte. Alcuni club organizzano periodicamente voli didattici in gruppo, con piloti esperti o istruttori che fanno da “guida”. Sfrutta queste occasioni. Esistono anche specifici corsi avanzati per il volo di distanza e serate su questo tema organizzate da vari club. Tutte queste opportunità ti faranno progredire più velocemente ed aumenteranno la tua sicurezza.

Ogni volta che vai in un posto nuovo parla con i piloti locali. Le indicazioni di chi conosce il posto sono sempre molto preziose e di certo ti risparmieranno qualche “buco”. Otterrai inoltre informazioni circa i percorsi migliori in rapporto alle condizioni meteo, i migliori punti di innesco, i possibili pericoli, le zone da evitare, gli atterraggi sicuri.

Pianificare i voli su cartina è molto utile, ti consente di familiarizzare con l’orografia dei luoghi che incontrerai nel corso del volo. Anche gli strumenti informatici come Google Earth sono estremamente utili per visualizzare i percorsi e conoscere i luoghi prima di andarci dal vivo. Più pianifichi a terra e più avrai la mente libera quando sarai in aria e potrai concentrarti sulla gestione del volo. Per scegliere i percorsi puoi anche avvalerti di strumenti come XContest e Online Contest. Puoi studiare i voli effettuati nell’area che ti interessa ma non concentrarti sui voli più lunghi, probabilmente si tratta di piloti molto esperti o di giornate “bomba”. Tieni anche a mente che la scelta del percorso dipende dalle condizioni meteorologiche della giornata.

Prima di un volo verifica sempre le previsioni meteorologiche. Il sito della federazione riporta previsioni specifiche per il volo libero. Fatti un’idea dell’evoluzione generale della giornata in modo da sapere cosa aspettarti. Una buona cultura meteo è fondamentale per il volo di distanza. Anche su questo tema esistono corsi specifici e serate organizzate dai club, nonché libri di meteorologia per piloti di volo libero. E’ un argomento vasto ma conoscerlo meglio, oltre a farti volare in maggiore sicurezza, migliorerà le tue prestazioni. Durante il volo tieni d’occhio l’evoluzione meteorologica e, in base a quello che hai appreso guardando le previsioni, fatti un’idea di cosa puoi aspettarti. Quando sei vicino a base nube è difficile valutare l’evoluzione del cumulo che hai sopra, tenere d’occhio l’evoluzione generale in questi casi è fondamentale.

Prepara tutta la tua attrezzatura la sera prima, assicurati che tutto sia a posto, che non manchi nulla, che le pile siano cariche prima di andare a dormire. La mattina non avrai pensieri e sarai più rilassato. In decollo controlla e prepara la tua attrezzatura senza fretta, poi rilassati in attesa delle condizioni. Osserva l’evoluzione delle condizioni meteo con calma. Prima di un volo non assumere caffeina, può aumentare lo stimolo di urinare. Non fare pasti pesanti e non bere alcolici. In volo è utile portare dell’acqua, nei voli lunghi la disidratazione può ridurre la tua capacità di concentrazione. Esistono dispositivi che ti consentono di bere agevolmente in volo senza dover effettuare pericolose manovre.

E’ anche utile portare qualcosa da mangiare (barrette ai cereali o similari). Tienile in una tasca ben accessibile, potrai consumarle durante le transizioni, ti aiuterà a prevenire l’ipoglicemia e a mantenere la concentrazione. Quando sarai decollato prenditi 20-30 minuti per familiarizzare con le condizioni della giornata, non è necessario spingere fin da subito. In base alla tua esperienza e alle informazioni raccolte dai piloti più esperti saprai riconoscere i punti di innesco. La tua capacità di trovarli migliorerà con il tempo. Nei primi tempi non avere fretta, sfrutta la termica fino alla fine a meno che tu non sia sicuro che c’è un’ascendenza migliore nel tuo raggio di planata. Se decidi di andarci fallo senza indecisioni. Col tempo imparerai ad ottimizzare il volo salendo meno in condizioni forti o in caso di ascendenze affidabili o linee portanti (come i costoni illuminati o perpendicolari alla direzione del vento) per andare più veloce. Fai in modo di avere sempre un potenziale atterraggio a portata di planata.

In termica cerca di seguire il core. Volare in termica non significa volare in cerchio ma modificare continuamente il proprio raggio di virata per seguire l’ascendenza migliore, richiede concentrazione e un lavoro continuo con peso e comandi. Se incontri discendenza probabilmente sei uscito dalla termica, stringi velocemente la virata per allontanarti dalla zona di discendenza, mantieni la direzione per qualche secondo e poi riprendi a girare. Se la termica è finita ma il punto di innesco ti sembra affidabile, cercala sopravvento. Le termiche vengono scarrocciate dal vento, quelle deboli vengono scarrocciate più di quelle forti, è possibile che il tuo punto di innesco stia alimentando una termica più forte sopravvento. Se non c’è vento puoi cercare la termica persa allargando i giri. Quando incontri una termica debole aspetta tre o quattro secondi prima di iniziare a girare, questo ti consente di fare un giro restandoci dentro. Quando incontri una termica forte gira subito per restare nel core e non rischiare di uscire dall’altro lato nella discendenza, che sarà più marcata. Generalmente è meglio uscire dal lato sopravvento di una termica piuttosto che dal lato sottovento. La termica si comporta come un ostacolo rispetto al vento, sul lato sopravvento c’è quindi meno turbolenza.

Tieni presente che in voli di cross mediamente impegnativi, paga di più girare efficacemente in termica che non ottimizzare l’efficienza nelle transizioni, quindi applicati a cercare di salire rapidamente, sfruttando al meglio le ascendenze: amenità quali MacCready, speed to fly o la pedalina a fondo corsa possono aspettare.

Il pilotaggio deve essere attivo, devi avere un ottimo controllo del mezzo sugli assi. Se voli in parapendio l’allenamento a terra è fondamentale. Non smettere mai di fare campetto e di giocare a terra con la vela e con il vento. In parapendio è importante usare il comando esterno e imparare a modularlo, questo aiuta a prevenire le chiusure. In caso di assetti inusuali evita le sovracorrezioni, rischi di peggiorare la situazione. Dopo una chiusura importante lascia che la vela riprenda a volare prima di controllarla usando i comandi, a meno che tu non sia in una configurazione centrifugata. Questo è particolarmente importante per le vele basiche. Usa il peso per controllare la direzione e poi i comandi quando la vela ha ripreso a volare: la direzione è la cosa più importante da controllare vicino al costone.

Quando sei alto puoi volare seguendo i cumuli. Impara a riconoscere quelli in formazione, dalla base piatta e dai contorni netti, la forma è vagamente quella di un triangolo con la punta verso l’alto. Quando sei in prossimità della base inizia a puntare la direzione desiderata per il proseguimento del volo. Non aspettare di arrivare in base al centro della nube, questo ti costringerà a fare manovre come le orecchie per ridurre il tasso di salita ed evitare di entrare in nube, perderai tempo e ti stresserai. Arrivare a base già sul bordo giusto è la cosa migliore.

In caso di inversione termica la parte difficile è superarla (quando questo è possibile). Puoi cercare i cumuli o dei punti di innesco affidabili, andarci sotto e aspettare pazientemente. Se sarai fortunato prima o poi aggancerai la termica che buca lo strato di inversione e riuscirai a passare sopra. Una volta sopra assicurati di avere sufficiente quota prima di una transizione, non vuoi certo tornare sotto allo strato di inversione dopo aver faticato tanto per superarlo.

La pazienza nel volo di distanza è fondamentale. E’ importante imparare a riconoscere quando è il momento di rallentare e aspettare e quando è il momento di andare.

Adattati ai cambiamenti nel corso della giornata. Con il passare delle ore le condizioni cambiano, la tua strategia deve adeguarsi.

Non puoi mantenere la concentrazione per periodi troppo lunghi. Quando fai una transizione rilassati, magari approfittane per bere o mangiare qualcosa.

Quando prendi una decisione seguila, non cambiare idea. L’indecisione ti porta a vagare e a sprecare quota.

Avere sempre un buon atterraggio a portata di mano è molto importante. Quando dovrai fare un atterraggio fuoricampo scegliine uno più ampio del necessario, potrai permetterti qualche errore o avere un margine di sicurezza in caso di ostacoli non previsti. Comunica via radio ai tuoi compagni di volo il campo che hai scelto prima di impostare l’atterraggio. Fai molta attenzione ai cavi. Cerca i pali, sono più visibili. Valuta i segnali che ti indicano la direzione del vento al suolo. Puoi usare il GPS per valutare il vento quando sei sufficientemente basso: fai due passaggi in direzione opposta osservando la tua velocità. Valuta la presenza di ostacoli in grado di creare turbolenze (alberi, costruzioni, colline). Se ti trovi i cavi davanti all’ultimo momento fai di tutto per evitarli: è preferibile un atterraggio duro con il vento da dietro che l’impatto con i cavi. Se sei in parapendio e devi stallare alto non rilasciare i comandi ma mantieni lo stallo fino a terra.

Prima di andare a volare in un nuovo posto, specialmente all’estero, procurati i numeri di emergenza e dell’elisoccorso. Se capita un’emergenza sarai preparato. Se assisti ad un incidente non andare nel panico. La prima cosa da fare è chiamare i soccorsi se l’incidente è grave (se ad esempio l’impatto con il suolo è avvenuto senza paracadute di emergenza o su una superficie dura). Se hai visto il paracadute di emergenza depositare il pilota sulla vegetazione la situazione probabilmente non è grave ma se hai il minimo dubbio chiama. Segnalare la posizione esatta è molto importante, in questo il GPS è insostituibile. Osserva bene il pilota a terra per valutarne le condizioni, se lo vedi muoversi o segnalare che sta bene annulla la chiamata ai soccorsi. Non prenderti rischi nel prestare soccorso personalmente, fallo solo se sei certo di poterlo fare in sicurezza, in ogni caso prima chiama i soccorsi.

Se sei il pilota a terra e stai bene, muoviti e raccogli o sposta l’attrezzatura, questo indicherà a chi è in volo che non hai bisogno di soccorsi immediati. In parapendio non volare con le mani infilate nelle manopole, in caso di twist avrai le mani bloccate e potresti non riuscire a raggiungere la maniglia del paracadute di emergenza in tempo. Devi saper riconoscere i momenti in cui è il caso di lanciare il paracadute di emergenza senza esitazione. Se la configurazione inusuale è importante e la quota è poca lancia subito. Se hai quota puoi cercare di recuperare la situazione a meno che tu non sia in una configurazione marcatamente centrifugata: in quel caso non perdere tempo perché potresti perdere conoscenza.

Lancia il paracadute di emergenza in direzione opposta alla direzione di avanzamento se non sei in configurazioni centrifugate. Se sei in queste configurazioni lancialo nella direzione di avanzamento: la sua velocità sarà maggiore (partirà per la tangente della traiettoria che stai percorrendo) e ridurrai la probabilità che al prossimo giro finisca nel fascio della vela. Dopo aver lanciato il paracadute è fondamentale abbattere l’ala. Puoi farlo facendo rapidamente molti giri di freni sulle mani, poi porta le mani al petto, non tenerle in basso o rischierai di romperti i polsi all’impatto con il terreno.

Per trarre soddisfazioni dal volo di distanza è importante che tu lo affronti con la corretta progressione, con attrezzatura adatta, con il giusto bagaglio di esperienza e preparazione, senza prendere rischi inutili e senza spingere i tuoi limiti. Affronta situazioni che sei in grado di gestire con confidenza e non aver remore ad andare ad atterrare se la situazione non ti convince o diventa troppo impegnativa per te. Soprattutto non dimenticare l’obiettivo principale: il divertimento. Questi consigli possono rappresentare un punto di partenza, la tua esperienza farà la differenza. Essere in grado di imparare dalle esperienze è fondamentale.



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