Xterra Italy batte il Covid: alla tappa di Molveno successo di Ruben Ruzafa e Marta Menditto

Di GIANCARLO COSTA ,

Xterra Italy Molveno (foto xterra) (1)
Xterra Italy Molveno (foto xterra) (1)

Il Covid-19 ha spazzato quasi interamente la stagione 2020 di triathlon e cross triathlon mondiale. A farne le spese, in maniera significativa, è stato il circuito di XTERRA, il più famoso al mondo, che ha dovuto cancellare ben 28 delle 34 tappe previste. Tra le uniche 6 andate in scena nel circuito internazionale c’è la tappa italiana, la nuova short track di Molveno. Gli organizzatori Massimo Massacesi e Alex Miconi di X-Tribe, insieme all’APT Dolomiti Paganella e al Consorzio Molveno Holiday, con grande impegno e la ferma volontà di non cedere, sono riusciti a concentrare gli sforzi e organizzare la gara andata in scena lo scorso 3 ottobre. Un successo inaspettato ma sperato, che ha tenuto in vita il movimento in un momento critico per tutto lo sport mondiale, anche a fronte della forzata rinuncia alle tappe consolidate di Garda e Scanno previste a maggio e luglio.

Trenta atleti partecipanti, provenienti da otto nazioni diverse e oltre sessanta tra volontari e addetti ai lavori e un montepremi di 10.000 dollari: sono questi i numeri di un’edizione storica, quella di Xterra Italy 2020 che per la prima volta si è tenuta sul Lago di Molveno. Il Covid, che fino all’ultimo ha messo a rischio la tappa, ne ha condizionato l’organizzazione e il regolamento, limiti che hanno portato gli organizzatori ad optare per un cambio di formula: abbandonata l’idea della solita gara ad iscrizione, proprio per assicurare lo svolgimento in piena sicurezza, la tappa è diventata su invito, una sfida al vertice tra gli atleti Elite, i 20 uomini e 20 donne primi nel ranking mondiale. Entusiasta la risposta degli atleti, che si sono affrontati nella nuova short track, una gara diversa dalle solite: non più lunghi percorsi dove testare resistenza e fatica, ma una sfida ad alto tasso di adrenalina che ha messo a dura prova le qualità tecniche degli atleti. A rendere ancor più difficile per i campioni affrontare il percorso, e per gli organizzatori riuscire a portare a termine l’evento, ci si è messo un meteo proibitivo, con pioggia battente, vento forte e temperature gelide per tutta la durata delle qualificazioni e di parte delle competizioni. Ma il divertimento era assicurato e al termine della gara, che ha visto il podio vestirsi di azzurro con il terzo posto maschile di Filippo Rinaldi, dietro al tre volte campione del mondo Ruben Ruzafa e al Ceco Lukas Kocar ma davanti al favorito, il campione europeo Arthur Serrieres, e il primo e secondo posto delle giovani Marta Menditto e Sandra Mairhofer, gli enormi sforzi di organizzatori e addetti ai lavori e il sacrificio degli appassionati, che hanno assistito alla sfida sotto la pioggia e il vento sparpagliati lungo il percorso, sono stati ampiamente ripagati.

“Organizzare la tappa quest’anno era una sfida, che abbiamo accettato con l’enorme voglia di rivivere l’adrenalina che questo sport regala, seppur coscienti delle difficoltà alle quali andavamo incontro, noi e gli atleti – ha affermato Massimo Massacesi al termine dell’evento - Partenze a cronometro controllate dal giudice arbitro e dagli altri 4 giudici presenti, un responsabile regolamento Covid, mascherine sempre indossate fino al via della gara e appena giunti all’arrivo, per tutti gli atleti partecipanti e ovviamente per tutti gli addetti ai lavori, autodichiarazioni, misurazioni della temperatura… Un evento che ha richiesto un investimento significativo da parte dell’APT Dolomiti Paganella e del Consorzio Molveno Holiday ma il successo ottenuto, la partecipazione di grandi campioni come Ruzafa, Serrieres, i nostri italiani Menditto, Mairhofer, Peroncini, Rinaldi e Ridolfi, e tutti coloro che hanno accolto il nostro invito, ci ha resi orgogliosi e felici di non aver rinunciato e aver risposto alla sfida con tenacia e professionalità”.

Dopo il successo di questa “prima”, Molveno e il suo lago, grazie allo spettacolare percorso, i ad un panorama unico, quello delle Dolomiti del Brenta, e all’organizzazione eccellente hanno mostrato l’enorme potenziale di questo territorio ideale per il cross triathlon, candidandosi a regalare esaltanti sorprese nella stagione 2021 di XTERRA, sempre al grido di “Live More!”.

Fonte Fluida Comunicazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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