Primo Triathlon di Ivrea (TO): 423 al via, vincono Polikarpenko e Meini fra le polemiche | Outdoor Passion

Primo Triathlon di Ivrea (TO): 423 al via, vincono Polikarpenko e Meini fra le polemiche

Di MARCO CESTE ,

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Una prima edizione del Triathlon di Ivrea, il Sirio Tri Race, fra luci e ombre. 423 gli atleti al via, ottimo numero di partecipanti che ha addirittura superato quelle che erano le attese. Purtroppo, però, i difetti organizzativi non hanno consentito uno svolgimento pienamente regolare e sereno della gara. I problemi si sono verificati in tutte e tre le frazioni: confusione nella partenza del nuoto, percorso non completamente chiuso al traffico nella bici e dunque grandi rischi per gli atleti e tracciato mal segnalato nella corsa, cosa che ha creato i mggiori disagi in quanto è stato necessario riscrivere le classifiche finali. Infatti, alcuni altleti hanno percorso alcuni chilometri in più a causa della mancanza o carenza di adeguate segnalazioni, ma alla fine, anche grazie alla sportività degli avversari, è stata riconosciuta e premiata l'effettiva superiorità di chi in condizioni normali avrebbe a conti fatti vinto la gara.

E' così, su un tracciato che prevedeva 1500 metri di nuoto nel Lago Sirio, 42 chilometri di bici e 10 di corsa, alla fine il vincitore è stato Nicolas Becker, inizialmente giunto quarto. Seconda piazza per quello che all'inizio aveva festaggiato la vittoria, l'ucraino Vladimir Polikarpenko. Terzo posto per Nils Anderlind, che prima era stato secondo, e quarto posto per l'atleta di casa Alberto Roviera, che inizialmente era sul podio.

Fra le donne vittoria di Francesca Meini, davanti a Federica Curatolo e Francesca Svab.

Nonostante i problemi logistici, non si può non registrare l'entusiasmo con cui la città di Ivrea e tutti gli appassionati hanno accolto questa manifestazione sportiva, che si è svolta in una location suggestiva e decisamente ideale per ospitare eventi di questo tipo. L'organizzazione ha comunque riconosciuto i propri errori e ha fatto prontamente arrivare le scuse agli atleti e gli addetti ai lavori. Ci sarà da lavorare, ma senza dubbio si riusciranno a sistemare i difetti organizzativi, cosicchè quella del 2012 potrebbe già diventare una della gare di triathlon più belle a livello nazionale.



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