Bouldering: il “Global Warming” di Niccolò Ceria

Di GIANCARLO COSTA ,

Global Warming_8B_FA_Donnas (foto_rudy_ceria)
Global Warming_8B_FA_Donnas (foto_rudy_ceria)

Di Federica Pizzato

La ricerca di nuovi obiettivi e di nuovi limiti personali continua per Niccolò Ceria, giovane climber Biellese classe 1993 che da poco ha liberato ed effettuato la prima salita di uno dei blocchi più duri e difficili della Valle d'Aosta a cui ha assegnato il nome di Global Warming. Si tratta di un tetto orizzontale di circa 13 movimenti. “In base all'esperienza che ho maturato salendo blocchi analoghi ho proposto il grado 8B” Spiega Niccolò e continua: “Attendo però altre salite per stabilire con precisione il grado esatto”.

Nell'anno appena passato Niccolò Ceria ha scalato circa 10 blocchi di difficoltà simile a Global Warming che acquista per lui un valore più alto proprio perchè è stato il primo ad effettuarne la salita.

Per terminare il blocco Ceria ha impiegato due giorni di lavoro: “Durante la prima sessione – spiega – sono riuscito ad interpretare il metodo più efficacie per salirlo dopo circa due ore di lavoro” e continua: “ Il secondo giorno ho effettuato la prima salita in circa venti minuti utilizzando il metodo trovato nella sessione di lavoro precedente. Aspetto ora l'opinione dei primi ripetitori sul grado che ho assegnato al blocco”.

Global Warming si trova in un'area abbastanza nuova per il boulder in Valle d'Aosta vicino al paese di Donnas, per raggiungerlo sono necessari 25-30 minuti di cammino. Il blocco si trova in un bosco isolato, un posto immerso nella natura, senza contaminazioni o rumori: “Uno dei posti che mi ha colpito di più della Valle d'Aosta” Spiega il climber e continua: “Ho chiamato il boulder Global Warming pensando alle temperature che si sono registrate durante quest'inverno e che mi hanno fatto molto riflettere.”

L'area boulder di Donnas offre altre linee molte belle su grande qualità di roccia e presenta un buon potenziale di blocchi da pulire e liberare.

Niccolò Ceria scala dall'età di 9 anni e nel corso della sua carriera si è dedicato prima alle competizioni per poi nel 2009 vedere incrementare la passione per l'ambiente outdoor, “Un gesto più puro di scalata che nelle competizioni non viene percepito” afferma il climber. Dal 2011 si dedica interamente alla scalata naturale per poter raggiungere il proprio limite fisico.

Lo stesso anno sale il suo primo 8B+ in Svizzera ad Averstal, Never Ending Story e quattro blocchi di difficoltà 8B. Nel 2012 sale altri due blocchi 8B+: The Dagger a Cresciano (Ticino) e Entling a Murgtal di cui effettua la sesta salita. A marzo-aprile di quest'anno trascorrerà un piccolo periodo in Svezia in una zona interessante dal punto di vista naturale e ovviamente con molti blocchi interessanti.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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