Cala Cimenti in vetta all'Ama Dablam

Di GIANCARLO COSTA ,

Carlalberto "Cala" Cimenti, alpinista, scialpinista e skyrunner di Pragelato, è riuscito a salire l'Ama Dablam, vetta nepalese di 6856 metri, una montagna definita anche il Cervino dell'Himalaya per le sue forme. Questo il commento tratto dal suo sito http://cmenblogexper...

"Era un sogno, quasi non ci credevo neanch'io nel pensarlo, ma sapevo che se fosse stato, sarebbe dovuto essere così. Leggero, pulito, veloce (o quasi...). Insomma una salita perfetta, di quelle da ricordare per tutta la vita.La perfezione purtroppo non c'e' stata, però e' sicuro che me la ricorderò per tutta la vita! La montagna e' bellissima, e anche quando smetti di ammirarla da lontano e inizi a salirci sopra, non perde il suo fascino. Tratti tecnici, creste aeree, muri di ghiaccio, seracchi da superare, e poi roccia e poi ghiaccio, a volte un po' di neve. E poi quella cima che non arriva mai, e ti chiedi dove sarà, "forse dopo questo tratto la vedo", ma non la vedi mai. Fino all'ultimo. Quando arriva però la gioia esplode infinita, non ci sono parole, solo lacrime e urla rivolte a quel cielo così blu che quando togli gli occhiali per vedere tutto dal vero, fa male.

Un po' di dati tecnici: per arrivare dal campo base in cima ho impiegato 13h40'. Pensavo di mettercene di meno, ma la via l'ho trovata più impegnativa del previsto, e non tutte le corde fisse erano utilizzabili, molte sommerse nella neve o intrappolate nel ghiaccio e dovevi fare molta fatica per disseppellirle. Inoltre dai 6400 metri in su mi e' sembrato di fare una fatica bestiale e di non andare avanti. Forse non ero ancora acclimatato per quelle altezze... .Sono stati molti i momenti in cui ho pensato di girare i tacchi, ma meno male che ho la testa dura... .

La via che ho percorso e' la via normale, la cresta sud-ovest che e' lunga circa 19 km calcolati col gps. Sono partito alle 00:35 del 2 giugno, sono arrivato in cima alle 14:15 e sono arrivato di nuovo al campo base alle 3:30 del 3 giugno. Il rientro e' stato molto difficoltoso, sia per la stanchezza, sia per l'orientamento che ho perso per ben due volte nella notte e avvolto dalla nebbia. Cosa che mi ha fatto perdere almeno tre ore e sprecare tanta energia.

Penso che per oggi possa bastare. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino e in qualche modo mi hanno aiutato a raggiungere la cima."

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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