Giacca Columbia Outdry Extreme ECO

Di GIANCARLO COSTA ,

Apertura Columbia Outdry Extreme  Eco Shell
Apertura Columbia Outdry Extreme Eco Shell

Praticare le attività outdoor significa spesso fare i conti con le intemperie: freddo, vento, neve e soprattutto pioggia. Per contrastare gli effetti della pioggia, a parte l'ombrello, ci sono le giacche antipioggia.

Le giacche antipioggia che avete indossato negli ultimi decenni non sono cambiate molto tecnicamente. Le rain jackets tradizionali respingono l’acqua tramite dei composti sintetici noti come PFC (perfluorocarburi). I PCF sono stati usati per molti anni come Durable Water Repellent (DWR), trattamenti sulla superficie dell’abbigliamento outdoor, attrezzature e calzature. Questo trattamento aiuta i materiali permeabili a espellere l’acqua. Senza questo trattamento, l’acqua passerebbe attraverso gli strati dando una sensazione di umido e bagnato.

La lega formata fra carbone e fluoro, trovata nel PFC, è una delle più forti conosciute dall’uomo. Vista la forza di questa lega, il PFC non si disintegra subito nell’ambiente. Ne sono state ritrovate tracce accumulabili negli animali e anche negli umani. Questo problema riguardante l’accumulo di questo composto può causare vari effetti ed è stato il motivo di molteplici discussioni tra gruppi di avvocati in difesa dell’ambiente e aziende d’abbigliamento outdoor.

Un elemento chiave nella persistenza del PFC nell’ambiente è la lunghezza della sua struttura chimica, o il numero di atomi di carbonio nella struttura. Storicamente, le industrie d’abbigliamento outdoor hanno usato il PFC strutturato "in lungo". In risposta alle preoccupazioni sull’impatto ambientale del PFC, l’industria ha cambiato producendo composti più piccoli (esempio C6), che possono essere meno persistenti. Columbia ha sostituito il DWR usato nell’intero catalogo di abbigliamento e calzature outdoor, con il più sicuro C6. Detto questo, il C6 può essere comunque pericoloso per l’ambiente, e la maggior parte delle aziende, Columbia inclusa, si sono impegnate a trovare delle alternative più salutari per l’ecosistema.

Di base tutte le marche d’abbigliamento outdoor si affidano ad un tipo di costruzione che funziona tendenzialmente così: prendere un tessuto trattato con una base di PFC, laminare il DWR con una sottile membrana impermeabile e allinearlo con un altro tessuto o stampa che andrà a contatto con la pelle. Siccome questo sistema fa si che ci sia un tessuto “water-loving” come strato della giacca, l’ultimo tessuto esteriore deve essere trattato con il DWR per mantenere la performance della giacca. Quindi Columbia ha eliminato i PFC e mantenuto la performance: ma come ha fatto?

Anzichè continuare con il tradizionale metodo vecchio di 40 anni per produrre giacche impermeabili, Columbia ha deciso di ripensare al processo. In questo modo è stato reinventato e sviluppato un metodo che permette di rimuovere i PCS senza peggiorare la performance.

Nella primavera 2016 è stata rilasciata la tecnologia OutDry Extreme, che ha cambiato completamente il modo di produrre giacche impermeabili. E’ stato eliminato il tessuto esterno e di conseguenza anche la membrana protettiva contenente il DWR con i PFC. Questo è stato un enorme passo avanti per poter eliminare più PFC possibile nelle giacche antipioggia. Successivamente si è subito cercato di trovare un modo per eliminare i PFC restanti nell’OutDry Extreme.

La prossima primavera del 2017, verrà rilasciato il risultato di questo immenso lavoro: OutDry Extreme ECO. Columbia annuncia che non è presente nessun PFC usato intenzionalmente nell’OutDry Extreme Eco. Nessun PFC usato nel DWR. Nessun PFC usato nella membrana, pur mantenendo la performance sempre in cima alla lista. Tutto questo sempre con un alto standard di performance e massima protezione dalla pioggia.

La giacca OutDry Extreme ECO rappresenta il primo esperimento di Columbia con forte valenza “environmentally friendly”, preservando le alte performance.
Questo è l’inizio perché il passo successivo sarà quello di valutare come si potrà ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della giacca, migliorando anche il ciclo di vita del capo. Columbia utilizza lo Higg Index come modo per misurare, gestire e migliorare gli impatti sociali, ambientali, etici e chimici del prodotto.

Caratteristiche della giacca OutDry Extreme ECO di Columbia

Materiali
• Il tessuto principale della giacca è 100% poliestere riciclato, prodotto grazie a 21 bottiglie riciclate.
• I componenti aggiuntivi sono prodotti grazie a materiali riciclati.
• Estrarre materia prima vergine per il poliestere richiede energia intensiva e richiede uso di petrolio. Usare il poliestere riciclato aiuta a risparmiare energia usata in caso contrario per l’estrazione del petrolio e riduce lo smaltimento della plastica

Processo
• Il tessuto dei capi non è tinto. Eliminando il processo di tintura è ridotto l’uso dell’acqua, di energia e chi elementi chimici usato normalmente, “salvando” cosi 51 litri d’acqua. Grazie a questo metodo si usa l’80% di elementi in meno rispetto ad un processo con tintura.
• Le materie prime sono state utilizzate in maniera sostenibile, secondo gli standard bluesign®. Per ricevere questo sigillo di approvazione, i produttori devono aver soddisfatto i requisiti rigorosi dei criteri bluesign® e stanno producendo in maniera sostenibile con un minimo impatto sulle persone e l'ambiente.

Packaging e logistica
• Le etichette sono progettate specificamente per ridurre al minimo l’uso di materiale e sono super sottili
• La carta è certificata FSC, 100% post-consumer recycled content
• Le giacche sono spedite con imballo di cartone single-wall che utilizza il 30% in meno di materiale rispetto al tradizionale double-wall.

Utilizzo e manutenzione
• Poiché la superficie della giacca è realizzata con un tessuto che non intrappola facilmente lo sporco e macchie, nella maggior parte dei casi il rivestimento può essere semplicemente pulito strofinandolo
• Questa caratteristica riduce la necessità di lavaggio e quindi potenzialmente l'acqua e l'energia utilizzata nella pulizia della giacca. La fase di utilizzo e la cura di una giacca può rappresentare fino al 35% dell'impatto ambientale complessivo di una giacca.

Fine ciclo di vita del prodotto
• dopo aver esplorato il mondo, questa giacca potrà essere donata attraverso il programma di ReThreads presso i negozi Columbia, dove potrà essere rigenerata per una seconda vita. (al momento solo negli USA)
http://www.columbia.com/About-Us_Giving-Back_Rethreads.html

Per ogni altra informazione www.columbiasportswear.it

In allegato nella sezione download la presentazione di Outdry Extreme ECO Shell

Articolo publiredazionale

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  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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