Ritrovato il corpo di uno dei due alpinisti italiani dispersi in Perù sull'Alpamayo

Di GIANCARLO COSTA ,

Alpamayo (foto andesinfo.com)
Alpamayo (foto andesinfo.com)

Dopo quattro giorni di ricerche, il cadavere di un uomo è stato avvistato sul ghiacciaio peruviano Alpamayo . Secondo fonti della polizia locale si tratterebbe di uno dei due giovani, Matteo Tagliabue ed Enrico Broggi di cui non si avevano più notizie. Ieri le operazioni per il ritrovamento erano state sospese a causa del maltempo. I resti del ragazzo sono stati portati all’obitorio di Huaylas.

Secondo fonti della polizia locale si tratta di uno dei due alpinisti italiani, Matteo Tagliabue o Enrico Broggi, dispersi da 4 giorni. Lo riferisce la stampa peruviana. Ieri il corpo era stato avvistato ma non era stato possibile recuperarlo per le cattive condizioni meteorologiche. I resti sono trasportati dalla polizia all’obitorio dell’Ospedale San Juan, nella provincia di Huaylas in attesa delle operazioni di riconoscimento.

Matteo Tagliabue, 27 anni e Enrico Broggi, 28 anni, alpinisti di Cantù (Como) erano scomparsi venerdì scorso mentre erano impegnati nella scalata dell’Alpamayo, montagna di 5.947 metri in Perù. Subito dopo la sparizione dei due, gli altri due compagni di spedizione sono corsi al più vicino centro abitato a dare l'allarme, i soccorritori hanno battuto per ore, a piedi e con l’elicottero, il versante est della montagna, ma poi le operazione di ricerca erano state sospese per il maltempo.

Difficile chiarire le cause dell’incidente, avvenuto poco dopo le 7 del mattino. I due erano arrivati in cordata a 5.800 metri di quota, nel “couloir” che porta alla cresta finale. Dietro di loro procedevano altri due alpinisti canturini, Marco Ballerini e Giacomo Longhi. Stavano salendo tutti e quattro lungo la via Ferrari, una delle classiche salite delle Ande. Tagliabue e Broggi sono scomparsi nel nulla dopo aver aggirato un costone di roccia e ghiaccio. I compagni non li hanno più visti nè hanno trovato tracce del loro passaggio. È probabile che siano stati travolti e trascinati a valle da una valanga, forse provocata dal crollo di una cornice di ghiaccio sulla cresta.

Matteo Tagliabue, alpinista e sportivo polivalente di montagna, era anche giornalista della rivista Skialper, alla quale mandiamo il nostro cordoglio in questa giornata di lutto.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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