Roccaduathlon di Cavour (TO): il sole ha accolto i 125 splendidi protagonisti.

Di GIANCARLO COSTA ,

Rocca Duathlon - Alex Rostagnol - Scala del Pilone
Rocca Duathlon - Alex Rostagnol - Scala del Pilone

Di Carlo Degiovanni

Nella Bibbia si racconta che Dio, in occasione del “Diluvio universale” fece piovere continuamente per 40 giorni e 40 notti.

Gabriel Garcia Marquez in “Cent’anni di solitudine” si è spinto oltre ed a Macondo la pioggia è scesa sulla testa del Colonnello Aureliano Buendia (autore di 32 rivoluzioni armate…tutte perse) per quattro anni, undici mesi e due giorni prima che tornasse il sereno.

La meteorologia è stata più benevola con Cavour, la sua Rocca e Tuttomele edizione 2013: una settimana di previsioni catastrofiche con neve al suolo e pioggia incessante. Qualcuno pensa al “buon Dio” altri, più realisticamente, al cosiddetto “Fattore C”. Ad ognuno la sua libera scelta: rimane il fatto che sabato 16 novembre ha regalato a Cavour una giornata spettacolare con sole splendente per l’intero periodo sforando persino un po’ nella notte….

E’ stata la felicità per molti ma sopratutto, per stare sul pezzo, per organizzatori, atleti e spettatori protagonisti della prima edizione di “Roccaduathlon” manifestazione sportiva che ha avuto luogo, con partenza ed arrivo sulla piazza principale, sull’Area Protetta Provinciale della Rocca di Cavour.

Iniziativa singolare in un paese, Cavour per l’appunto, che vanta una lunga tradizione di eventi sportivi di prim’ordine (nell’era moderna tutto iniziò con la “Cursa ‘dla Scala Santa” nel 1975…) sopra ed attorno a quello scherzo della natura che è la Rocca di Cavour.

E così, per stare ai tempi recenti, dopo la “nazionale” Apple Run del 2 Novembre , sabato 16 si sono radunati in Piazza Sforzini bel 125 specialisti delle “ciclopodistiche” che stanno avendo sempre maggiore successo.

Partecipazione aperta anche ai “semplici” podisti per un omaggio a Guido Turaglio, compagno di tante avventure sportive, che ha corso troppo in fretta la sua corsa terrena lasciandoci 10 anni fa.

Tre chilometri e 500 metri la lunghezza, 200 metri di dislivello positivo il tracciato tecnico ricavato su strade e sentieri della rocca. Passaggi tecnici importanti nella fase di salita ma soprattutto le spettacolari discese dalla scalinata del Pilone della Vetta, del tratto tecnico di S.Maurizio e l’immancabile discesa della Scala Santa resa celebre dalla prova speciale dell’Iron Bike . Difficoltà per la frazione podistica, che percorreva il circuito una volta ma soprattutto per i funamboli della Mountain Bike ai quali era richiesto lo sforzo doppio per un totale di 7 km e 400 metri di dislivello.

Soprattutto per assistere alle loro esibizioni che la Scala Santa si è popolata di spettatori, davvero numerosi per un appuntamento agonistico di tardo autunno.

E spettacolo è stato: presente molta qualità oltre all’inatteso numero dei partecipanti.

Dando un’occhiata alla frazione podistica in termini assoluti il podio è stato davvero eccezionale:

Tourn Loris da Rorà, allievo di Beppe Viale nel Roata Chiusani ha chiuso in 14 minuti e 5 secondi, Manuel Solavaggione , scuola Podistica Valle Varaita ed è tutto detto, secondo in 14 e 16. Sono i giovani emergenti e con loro non poteva che esserci lui: Paolo Bert, affermato campione di lunghissime distanze. Terzo di frazione in 14 minuti e 28 secondi.

Il menù dei funamboli della Mountain ha proposto la strepitosa impresa di Mosca Jacopo, miglior tempo ciclistico (25.49) ma, soprattutto in grado di rimontare dalla 41° alla 2° posizione finale.

Stefano Comollo ha pagato solo 4 secondi al fuoriclasse vincitore. 28.37 il terzo tempo ciclistico registrato a carico di Christian Zancanaro da Torre Pellice.

Scrivendo ancora di prestazioni individuali ma coniugandole al femminile segnaliamo nella frazione podistica l’affermazione di Collino Federica (Atletica Valpellice 18.35) davanti a Bonnet Daniela (Gasm Torre Pellice 18.42) e Canonico Raffaella (Bikafè 19.06).

La stessa Raffaella Canonico realizza il secondo miglior tempo nella frazione ciclistica (37.04). La precede Enrica Scapin con lo strepitoso tempo di 35. 21. Terza Barbara Bolognesi in 50.29.

I vincitori del Duathlon:

Categoria Singoli Maschili: Bert Paolo in 44.32 – Singole Femminili: Canonico Raffaella in 56.10

Coppie Maschili: Tourn Loris e Zancanaro Christian in 42.42

Coppie Femminili: Bonnet Daniela e Scapin Enrica in 54.03

Coppie Miste: Collino Federica e Mosca Jacopo in 44.24

Superato l’esame il RoccaDuathlon di Cavour si appresta ad entrare nel Three Duathlon della Val Pellice (e dintorni) trasformandolo, nel 2014, in Four Duathlon.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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