Rock Master Festival senza barriere ad Arco (TN): Paraclimbing Cup in parete

Di GIANCARLO COSTA ,

Lo spagnolo Urko_Carmona.jpg (foto Newspower)
Lo spagnolo Urko_Carmona.jpg (foto Newspower)

Ancora arrampicata internazionale ad Arco (TN) con la quarta giornata del Rock Master Festival. Martedì 28 agosto tutti con il naso all’insù per seguire la Paraclimbing Cup, gara dedicata ai diversamente abili, per la quale si sono sfidati nella disciplina lead atleti da 5 nazioni.

Uno spettacolo che Arco ha già avuto l’onore di ospitare, per primo nella storia, in veste mondiale con il 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing, disputato appunto nella località trentina la scorsa estate, e che dunque di diritto ha trovato naturale seguito all’interno della nove giorni verticale del Rock Master Festival.

Dalle 10.00 della mattina sono saliti in cattedra, prima per le qualifiche e poi per la finale, atleti provenienti da Italia, Russia, Ungheria, Spagna e Germania, autentici esempi di sportività perché la loro passione va oltre i limiti fisici, come la mancanza della vista o degli arti, e con tenacia e carattere hanno incantato la platea del Climbing Stadium.

Una lunga serie di applausi è ovviamente spettata ai vincitori, come all’azzurra Silvia Giacobbo Dal Prà che si è imposta nella categoria dei disabili fisici (PD) insieme all’ungherese campione del mondo Andras Szijarto, che ha preceduto l’ottimo azzurro Alessio Cornamusini.

Nella medesima categoria si è dovuto invece accontentare del bronzo il russo Vladimir Netsvetaev, il migliore dopo le qualifiche ma alla fine “solo” terzo. Al collo di Netsvetaev c’è una medaglia d’oro mondiale, quella guadagnata ad Innsbruck nel 1993, ora gareggia tra i paraclimbers perché dopo un infortunio ha scelto di proseguire la carriera agonistica da diversamente abile.

La Paraclimbing Cup ha visto protagonisti anche altri paraclimbers italiani, ovvero i medagliati del Campionato del Mondo Paraclimbing di Arco 2011 Silvia Parente (cat. di disabilità visiva B1), Matteo Stefani (B1) e Simone Salvagnin (B2), oltre a Martina Pellandra nella categoria B2 femminile.

Sugli scudi anche il forte spagnolo Urko Carmona, campione del mondo speed in carica ed amputato ad una gamba, che ha vinto la propria categoria (AL) davanti al tedesco Thomas Meier e all’altro teutonico, vicecampione del mondo, Gunther Grausam.

Particolarmente emozionante è stato vedere all’opera il tedesco (ed iridato lead ad Arco 2011) Sebastian Richter, “sovrumana” la sua grinta nel risalire la via affidandosi alla sola forza delle braccia, dato che è paralizzato agli arti inferiori. Per lui è arrivata la bella soddisfazione di vincere nella propria categoria (PD special).

La Paraclimbing Cup è stata, per la quasi totalità degli atleti, anche un importante test in vista dell’imminente rassegna iridata di Paraclimbing, di casa in Francia, a Parigi, tra un paio di settimane. Tra questi anche gli azzurri vincitori della Paraclimbing Cup odierna, ovvero Parente e Stefani (B1), Salvagnin (B2) e Giacobbo Dal Prà (PD), ai quali si aggiungono Giulia Poggioli, oggi seconda nella B2, Alessio Cornamusini e Matteo Alberghini, 2° e 4° rispettivamente nella categoria dei disabili fisici, che vestiranno la maglia azzurra al Campionato del Mondo di Paraclimbing del 12-16 settembre.

Al di là della classifica vera e propria, tutti gli atleti hanno messo in campo qualità tecniche e grande abilità, ognuno è stato protagonista dell’evento, realizzato sotto l’egida della IFSC, della FASI (rappresentata oggi ad Arco dal presidente Ariano Amici) e del Comitato Italiano Paraclimbing (CIP).

A seguire con entusiasmo le competizioni c’era l’atleta e scrittore britannico Paul Pritchard, talento dell’arrampicata degli anni Novanta la cui passione è continuata anche dopo un grave incidente. Pritchard è stato protagonista dell’incontro al Climbing Village, durante il quale sono stati proiettati due videoclip a lui dedicati.

Il gran gala dell’arrampicata offerto dal Rock Master Festival è ben lungi dal terminare, il programma è fitto di impegni a cominciare dalla giornata di mercoledì, quando il Climbing Village accenderà i riflettori sui grandi protagonisti dell’arrampicata planetaria. Alle 21.00 verrà presentata la squadra Alpy Team con la ceca Lucie Hrozová e il climber di punta Adam Ondra, protagonista anche del film “The wizard's apprentice”, ovvero “Apprendista Stregone”, proiettato dalle 22.30.

Giovedì e venerdì si torna invece in parete, il Climbing Stadium propone le gare internazionali Open che offriranno a cinque atleti nella lead e a quattro atleti nel boulder l’opportunità di prendere parte al Rock Master dell’1-2 settembre, evento per eccellenza dell’arrampicata mondiale con cui si chiuderà questo primo Rock Master Festival.

Info: www.rockmasterfestival.com

Classifica:

Cat. AL

1 Carmona Urko ESP; 2 Meier Thomas GER; 3 Grausam Gunther GER

Cat: B1

1 Parente Silvia (ITA); 2 Papa Lucia Sabrina (ITA)

Cat. B1

1 Stefani Matteo (ITA); 2 Causin Alessandro (ITA); 3 Neustupkin Dmitry (RUS)

Cat. B2

1 Pellandra Martina (ITA); 2 Poggioli Giulia (ITA)

Cat. B2

1 Salvagnin Simone (ITA); 2 Cevenini Giulio (ITA); 3 Gavrilov Ilia (RUS)

Cat. PD

1 Giacobbo Dal Pra Silvia (ITA)

Cat. PD

1 Szijarto Andras (HUN); 2 Cornamusini Alessio (ITA); 3 Netsvetaev Vladimir (RUS)

Cat. PD special

1 Richter Sebastian (GER)

Fonte ufficio stampa Newspower

  • Snowboarder, corridore di montagna, autore per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it e bici.news. In passato collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999, collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000. Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD e MONTAGNARD FREE PRESS dal 2002 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT nel 2006. Collaboratore della rivista ALP dal 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Può interessarti