Tragedia sull'Annapurna (Nepal): 24 morti per una tempesta di neve. Bloccato anche Adriano Favre, il direttore del soccorso alpino valdostano

Di GIANCARLO COSTA ,

L'elicottero dell'esercito nepalese in soccorso ai trekker dell'Annapurna (foto lastampa.it)
L'elicottero dell'esercito nepalese in soccorso ai trekker dell'Annapurna (foto lastampa.it)

Il direttore del Soccorso alpino valdostano Adriano Favre, assieme ad altri tre italiani, è bloccato in un campo base a 5.000 metri di quota sotto l’Annapurna (Nepal), teatro in questi giorni di una violenta bufera di neve che ha fatto 24 vittime tra gli escursionisti sia occidentali che nepalesi.

«Ho con me mio figlio, la signora che gestisce il rifugio Ferraro, della val d’Ayas, più un amico di Roma», ha detto Favre, raggiunto al telefono dal Tgr della Valle d’Aosta. «Abbiamo avuto una tempesta di neve di intensità eccezionale, ha nevicato per 30 ore di seguito», ha aggiunto l’alpinista, in Nepal per una spedizione. 

«Ci sono oltre un metro e venti di neve assestata al suolo. Si sono scatenate un po’ di valanghe, però è chiaro che siamo in una situazione un po’ di isolamento. Abbiamo soccorso dei gruppi di trekker, tant’è che abbiamo ospitato qui al nostro campo sei persone, perché erano praticamente naufragati in questa tempesta di neve». 

Continua sempre Adriano Favre al TGR Valle d'Aosta «Stiamo cercando quantomeno di evacuare questi trekker che abbiamo soccorso perché non sono attrezzati per questo genere di intemperie e hanno un tragitto estremamente rischioso per scendere a valle, quindi attendo un elicottero per farli scendere. Posso immaginare che ci siano tantissime persone in difficoltà perché quando uno fa del trekking non pensa di trovarsi in una situazione così estrema». 

Per i prossimi giorni l’obiettivo è di «recuperare parte del materiale, forse con l’aiuto dell’elicottero per farmi portare un po’ a monte senza prendere dei rischi. E poi evacuare il campo base appena possibile, ma non so, ci vorrà ancora per me almeno una settimana di tempo per riuscire a scappare a qui».

Da due giorni la bufera di neve ha investito il Nord del Nepal, nei distretti intorno al massiccio dell’Annapurna. Alla tempesta, con venti che hanno superato i cento chilometri orari, si sono aggiunte le valanghe

Valanghe che hanno travolto sherpa e escursionisti a Damcamp, a circa 5000 metri di quota durante il tragitto dal tempio di Muktinath al Thorang La.

Per ora le vittime accertate sono 24, 12 sherpa nepalesi e 12 trekker stranieri di nazionalità polacca, israeliana e vietnamita.  

Fonte lastampa.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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