Valanga mortale sul Monte Bianco al Col de Miage

Di GIANCARLO COSTA ,

Tom Carsolio (foto fb Carsolio)
Tom Carsolio (foto fb Carsolio)

Incidente mortale il 23 ottobre sul versante francese del Monte Bianco. Una valanga al Col de Miage, a quota 3367 metri sotto al rifugio Durier, ha coinvolto due giovani alpinisti e nell’incidente ha perso la vita il giovane Tom Carsolio, 19 anni di Chamonix, promessa del trail running e dello scialpinismo
Il ragazzo stava salendo con un compagno di cordata quando è avvenuto il distaccamento nevoso. L’amico, rimasto miracolosamente illeso, ha tentato di prestare il primo soccorso effettuando un massaggio cardiaco, ma Tom non ce l’ha fatta ed è morto qualche ora dopo per i traumi riportati. Il corpo è stato recuperato dalla Gendarmeria di Alta Montagna di Chamonix 8 ore dopo, visto che a causa delle condizioni meteo non poteva volare l’elicottero. Per questa ragione l’intervento di soccorso è avvenuto via terra: all’arrivo i gendarmi non hanno potuto fare altro che constatare la morte di Carsolio e riportare a valle l’amico.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti