Cervino CineMountain dal 31 luglio all’8 agosto a Breuil - Cervinia e Valtournenche

Di GIANCARLO COSTA ,

Cervino
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La montagna non è solo neve e non è solo inverno. Ogni anno in estate, ai piedi del Cervino c’è un Festival che racconta le emozioni, le storie dei popoli che abitano le vette del mondo, degli eroi che su quelle cime compiono grandi imprese ma anche di amanti di terre e avventure ai confini della Terra, penetra le tante anime che compongono un universo che cambia, di stagione in stagione, di passo in passo, che sia esso lento o veloce. È il Cervino CineMountain, il festival del cinema di montagna più alto del mondo che torna con la XXIV edizione dal 31 luglio all’8 agosto 2021 a Breuil-Cervinia e Valtournenche. Anche quest’anno assegnerà l’Oscar del cinema di montagna, il Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée, selezionato tra i film vincitori dei più importanti festival internazionali di categoria appartenenti al circuito dell’International Alliance for Mountain Film: da Trento a Katmandu, passando per le rassegne più importanti ai 4 angoli del globo.

È ufficialmente aperta la call per produttori e filmmakers che potranno iscrivere le loro pellicole sulla piattaforma FILMFREEWAY (https://filmfreeway.com/CERVINOCINEMOUNTAIN) entro e non oltre il 6 giugno prossimo.

Dal 1998 il Cervino CineMountain porta a Breuil-Cervinia e Valtournenche, a 2000 metri di quota lì dove nasce il mito della montagna, i migliori film a “lei” dedicati, che ne narrano l’epicità dell’avventura ma anche la verità storica. Esplorazioni remote di orizzonti sconosciuti, vite al limite della sopravvivenza capaci di adattarsi a condizioni inospitali, singole storie d’amore e di rinuncia, di coraggio e di paura, di quotidianità e di memorabilità sono i protagonisti delle pellicole in concorso, ma anche degli incontri in programma. Il festival racconta lo “stato dell’arte” della filmografia di montagna, attraverso una selezione che rappresenta la sintesi della migliore e più recente produzione cinematografica internazionale dedicata al tema.

I film, selezionati da un comitato presieduto da Gianluca Rossi, sono suddivisi in due categorie in concorso, giudicate da un team internazionale composto da registi, critici, alpinisti, attori, letterati legati al mondo del cinema e della montagna: Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée, già citato, e il Concorso Internazionale che assegnerà i seguenti Premi: Premio C.A.I. per il miglior film d'alpinismo; Premio Montagne d’Italia per il miglior film italiano; Premio Montagne Tout Court per il miglior cortometraggio; Premio del Pubblico. E infine torna anche quest’anno il Premio Kids, dedicato alla pellicola di animazione che avrà conquistato il pubblico più giovane.

La manifestazione è un laboratorio per la creazione di una “nuova” cultura della montagna, che coniuga tradizioni e regole alla passione e al cambiamento, attraverso la cinematografia ma anche con incontri, dibattiti, spettacoli e performance.

Tutte le info su:
www.cervinocinemountain.com
FB: @cervinocinemountainfilmfestival
Instagram: cervinocinemountainfestival

Fonte Fluida Comunicazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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